marco focetola

Paola – Focetola va e si astiene, ma il Consiglio Comunale si fa e vota l’odg

Nella serata di giovedì scorso si è tenuto in seconda convocazione il consiglio comunale andato deserto il giorno precedente a causa della mancanza del numero legale.

In prima convocazione, tra le assenze è spiccata quella del consigliere di maggioranza Marco Focetola. Eletto tra le fila del Grande Sud contemporaneamente all’avvio dell’attuale compagine amministrativa, l’esperienza consiliare – ormai quasi quinquennale –  di questo rappresentante del popolo, in sede di pubbliche assemblee, si è distinta per un unico intervento in occasione del quale, riferendosi alla scorsa amministrazione, ha dichiarato «l’unica cosa che non si sono mangiati sono le mura del Sant’Agostino».

In questi 5 anni il consigliere ha dimostrato di essere il più attivo però nei “giochi dinamici” già dal luglio 2015, allorquando indisse una conferenza stampa per annunciare il suo passaggio da Grande Sud all’Italia del Meridione.

In occasione dell’evento, organizzato con tutti i crismi, Focetola nel suo discorso si fece affiancare persino dal vertice partitico Orlandino Greco. Questo stato di cose durò meno di un mese perché circa 3 settimane dopo l’Idm lo espulse successivamente ad un like espresso sui social da parte di Focetola nei confronti del post a firma di Francesco Sbano (rappresentante Grande Sud) che recitava: «I tonni sono finiti nella rete!! L’Idm è finito nella trappola, ricordate che chi vuole fregare resta fregato». Successivamente il consigliere rientrò a far parte del Grande Sud dal quale la scorsa settimana ha nuovamente preso le distanze per aggregarsi al gruppo misto e, pur conservando la sua carica di consigliere di maggioranza, ha fatto notare la sua ennesima “fase ribelle” impossibilitando, con la sua assenza ingiustificata, lo svolgersi del consiglio.

Quindi, tornando al consiglio comunale di giovedì scorso, Focetola, presentandosi, è tornato sui suoi passi senza però calcarli con decisione perché, quado si è trattato di votare i punti all’ordine del giorno, l’astensione del consigliere ha impedito l’approvazione unanime della maggioranza di argomenti come la variazione al bilancio di previsione 2016/2018 e prelievi dal fondo di riserva.

Otto punti tutti ratificati alternativamente agli interventi di Sindaco, Presidente e consiglieri – oltre ai tecnicismi assessorili – mirati alle consuete e vicendevoli critiche accusatorie che hanno visto la maggioranza espressa da Ferrari, Ciodaro, De Rosa e Serranò contro Politano, l’unico rappresentante di minoranza presente.

Sulla questione Paola al Centro afferma «Un lungo ordine del giorno tra cui l’ultima beffa: il Piano strutturale comunale. Già oggetto di delibera di giunta per la convenzione con l’università della Calabria con una maggiorazione dei costi di almeno 21.500 euro entro quest’anno e 2.900 euro entro il 2017. Ma è possibile che un progettista sia pagato per elaborare un Psc a norma di legge e poi venga ripagato per rielaborarlo, adeguarlo e verificarlo? Sindaco risparmi il fiato, stia  fermo e zitto».

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