L’incubo della penuria idrica ha iniziato a funestare le giornate dei residenti della periferia settentrionale della città.

Dalle parti di Sotterra e San Salvatore si stanno registrando le situazioni più incresciose, con diversi cittadini costretti a far ricorso a tutto il loro ingegno e alla loro pazienza per fronteggiare, con risultati molto spesso fallimentari, la riduzione dell’acqua dai rubinetti. Con l’incedere della bella stagione, ufficialmente entrata in vigore da due giorni, il timore di dover nuovamente avere a che fare con tutti i disagi correlati alla siccità domestica, sta assumendo i connotati della psicosi.

La rabbia è divenuta un sentimento condiviso, vuoi per la pressione fiscale legata al servizio, vuoi per la calura delle giornate che si faranno via via più roventi, vuoi perché non si sa neanche più a che santo votarsi.

Perché, allo stato attuale, non c’è neanche più la certezza di un pronto intervento (anche soltanto “consolatorio”), in quanto la situazione generatasi dopo l’intervento del Prefetto, ha determinato condizioni per le quali non si sa più neanche con chi ci si deve lamentare.

Lavastoviglie e lavatrici sono i primi elettrodomestici che, in molte abitazioni, hanno dovuto “incrociare le braccia”, perché col rischio di un’acqua erogata a tenore intermittente, il buon senso comanda una sospensione delle attività di lavaggio automatico.

L’ambito di pertinenza per questi utensili è quello dell’igiene, una condizione importante quando l’afa strizza i pori e fa sudare eccessivamente.

Se l’arsura contro piatti e abbigliamento può essere tollerata, ricorrendo a stoviglie di plastica e vestiti sempre diversi, un discorso a parte va fatto per la pulizia del corpo. L’igiene della persona, soprattutto in estate, è una delle condizioni essenziali per partecipare alla vita pubblica. Senza questa fondamentale credenziale di civiltà, gli abitanti di quelle zone sono costretti a limitarsi nella partecipazione – ad esempio – della campagna elettorale in corso, rimanendo esposti al rischio di “farsi delle idee” a prescindere da ciò che viene detto in Piazza.

Forse, come anche per il sollecito inerente le blatte, sarebbe il caso che chi si sente investito del  favore popolare, proponga la sua versione. Quantomeno per dare un ulteriore segno di credibilità ed evitare che i paolani di quelle zone si sentano spaesati, impotenti dinnanzi ad una carenza idrica che, comunque, nel 2017 è un disservizio scandaloso (soprattutto per la tariffa a metro cubo). Senza considerare le perdite “secche” per coloro che – valorizzando le periferie – gestiscono attività aperte al pubblico.

Dopo aver pagato una ditta anche in seguito all’interdittiva antimafia diramata dal Prefetto, dopo aver accusato la Sorical per i disservizi idrici avvenuti in città, il sindaco in cerca di conferme – Basilio Ferrari – con l’ordinanza pubblicata qualche giorno fa, ha sostanzialmente fatto retromarcia su molti fronti.

Nel dispositivo emesso per confermare le criticità insite nella rete cittadina (che comporteranno la chiusura dei rubinetti per zone periferiche a nord della città), il primo cittadino che vorrebbe amministrare anche i prossimi cinque anni, ha emanato un dettame ufficiale.

«Stante il lungo periodo di siccità – si legge nel dispositivo – si sta verificando sul nostro territorio una diminuzione della portata delle sorgentizie da generare la problematica della carenza idrica e di conseguenza con notevoli e gravi disagi alla cittadinanza; vista la missiva della Società Ecotec Srl con sede legale in Zona industriale S. Pietro Lametino […] acquisita a mezzo Pec in data 20.06.2017, nuovo gestore del S.I.I. dell’Ente, che a seguito di sopralluogo effettuato dai propri tecnici, in data 18/06/2017 riscontrava una cospicua carenza idrica presso i seguenti serbatoi: San Miceli-San Salvatore-Castagnelle; In considerazione della grave carenza idrica riscontrata e stante l’urgenza di provvedere in merito, la succitata Società propone, in attesa dell’eventuale aumento della risorsa idrica in ingresso ai succitati serbatoi, di regolamentare il flusso idrico con chiusura dalle ore 21:00 alle ore 06:00; dato atto che necessita intervenire con urgenza con adeguato provvedimento sindacale al fine di assicurare una adeguata portata idrica agli abitanti delle zone interessate; Pertanto, per quanto su esposto, si procederà all’interruzione del flusso idrico nelle seguenti zone allacciate ai succitati serbatoi: S. Miceli, S. Michele, Sant’Elia, S. Salvatore fino al bar Martello; Via del Carmelo, Gaudimare, SS 18 (da Lo Bianco fino al Park Hotel), c/da Cutura, c/da S. Giuliano e c/da Tina; c/da S. Giovannino Petruzzo, Castagnelle, via della Badia, Toppa S. Nicola, zona Cumma Vecchia e via Serra La Penna;  dalle ore 21:00 alle ore 06:00 a partire dalla data 21.06.2017, fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di approvvigionamento idrico».

Eppure, pochi giorni prima, lo stesso sindaco aveva fornito una versione dei fatti molto differente, addossando alla Sorical (società che gestisce le risorse idriche calabresi) tutta la responsabilità dei disservizi.

«È strumentale e vano il tentativo di quanti vorrebbero addossare all’Amministrazione Comunale uscente il problema della carenza idrica che, specie nei mesi più caldi, si aggrava con disagi diffusi. Lo sanno anche i più sprovveduti che siamo e non da oggi di fronte ad una emergenza di portata regionale – ha dichiarato Ferrari, facendo eco alle accuse rivolte alla società anche dal suo vice Francesco Sbano – Per tutti i piccoli e grandi centri e non solo per la città di Paola, il vero problema da governare risiede nelle condizioni delle reti idriche che provocano dispersioni e conseguenti disservizi».

Una situazione della quale, chissà per quale “giusta” causa, negli ultimi anni sembra non essersi potuto occupare e che ieri, proprio Sorical, ha nuovamente sbugiardato annunciando la scoperta di un allaccio abusivo capace di “stornare” una grossissima percentuale della risorsa proprio per le zone in questione.

Paola – Siccità certificata in città. Sorical sbugiarda e scopre allacci abusivi ultima modifica: 2017-06-23T11:04:59+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.