A quanto pare, la ricostruzione del salvataggio operato nel pomeriggio di ieri a Paola va leggermente retrodatata rispetto all’intervento della Guardia Costiera.
Senza nulla togliere a coloro che hanno “risolto la questione”, secondo quanto è stato possibile appurare – anche e soprattutto grazie ad una testimonianza giunta in redazione – a preparare il campo per il salvataggio dell’uomo in balia dei marosi, è stato un volenteroso ragazzo che, a nuoto, ha raggiunto il malcapitato, accompagnandolo fino alla boa che ha poi costituito il punto d’appoggio dove la persona soccorsa ha potuto riprendere fiato.
Questa la testimonianza oculare giunta in redazione:
« … il ragazzo che ha messo in salvo la vita del bagnante si chiama Aldo Russo l’unico che appena visto l’uomo in difficoltà si è gettato nel mare in tempesta in suo soccorso. L’ uomo che stava per annegare era già molto lontano si trovava in alto mare e addirittura in prossimità degli scogli… Il suo salvatore Aldo Russo si è imbattuto nelle onde per raggiungerlo dopodiché l’ha aiutato a spingerlo fino al punto più sicuro dove poteva metterlo in salvo e farlo riposare perché stremato. L’ha aiutato a nuotare per oltre 50 mt o forse anche più fino alle boe di salvataggio Aldo Russo in quel momento ha avvicinato la boa al malcapitato. La sua intenzione era quella di farlo riposare per poi portarlo in salvo a riva, ma, l’uomo ormai allo stremo delle forze ha preferito rimanere agganciato alla boa per poi essere soccorso dopo che Aldo Russo tornato a riva da solo e senza alcuna attrezzatura di sicurezza si sarebbe potuto munire di queste ultime e tornare a riprenderlo per portare a termine il soccorso. Il signor Aldo Russo quindi tornato a riva ha indossato l’imbracatura idonea al salvataggio ma già era in arrivo la guardia costiera che l’ ha fatto salire a bordo. Aldo Russo inoltre è stato interrogato dalla guardia costiera e ha lasciato rapporto per quanto accaduto rilasciando i suoi dati ma niente su di lui è uscito, nessun merito per lui e non è giusto, se non era per lui quell’uomo ieri era morto. Aldo Russo un ragazzo di un coraggio incredibile dotato di una grande acquaticità grazie agli insegnamenti del padre il Dr. Domenico Russo noto precursore della subacquea e navigazione marina».
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