Ci sono stati casi, anche a Paola, dove la tragicità di un evento è divenuta d’esempio per una reazione positiva.

Questi esempi forse non sono tanto numerosi come quelli nei quali il dolore ha vinto su tutta la linea, però esistono, e sono storie che indicano un percorso diverso da quello raccontato, vicende che nell’assenza di clamore hanno agevolato il perdono al destino, quel fato crudele che strappa da ognuno qualcosa o qualcuno.

Anni addietro, un ragazzo stava viaggiando a bordo di una moto, quando – da un punto imprevedibile – un veicolo gli tagliò la strada, scaraventandolo a terra insieme alla sua vita. Nei primi concitati istanti, malgrado a tutti fosse chiaro che il passaggio da “giovane uomo” a “vittima di incidente”, fosse dipeso da circostanze entro le quali la responsabilità del ragazzo era circoscritta all’andatura del suo veicolo, il tentativo di attribuirgli uno stato di alterazione psicofisica venne perpetrato. Nonostante fossero nitidi i motivi di una morte dovuta all’innesto contromano di un pirata  della strada, piombato come una sentenza sulla carreggiata del malcapitato, il sospetto che qualcosa di “irregolare” avesse potuto annebbiare i riflessi della vittima, è stato comunque ventilato, aggiungendo intensità alla sofferenza di familiari già straziati da un infinito dolore. Malgrado la pressione, generata da un apparato sempre pronto a puntare l’indice e poco avvezzo a congiungere le mani, i sopravvissuti alla tragedia della morte di un giovane, all’epoca figlio e fratello adorato, hanno comunque trovato il coraggio di fare qualcosa di grande, qualcosa che è rimasto su questa terra e che ancora oggi palpita. Hanno condiviso il proprio caro con il mondo, attraverso una forma di donazione che ha migliorato la vita di altri. Senza cercare vendetta contro i colpevoli, senza recriminare per le versioni fantasiose di una morte, la cui banalizzazione forse è servita soltanto per acquetare l’anima dei superficiali. Guardando avanti, a testa alta, nella consapevolezza che l’infallibilità non è una caratteristica propria dell’umanità, ci sono persone che “insegnano” e che restano d’esempio. Nonostante il silenzio riguardo il loro operato.

Ai “fallibili”, quindi a tutto il creato, è concessa la consapevolezza dei propri limiti, oltre i quali è opportuno non andare se, ad indicarli, ci sono prescrizioni oggettive come il “tasso alcolico”. Laddove anche una variazione infinitesimale può compromettere, notevolmente, i margini della sicurezza con cui ognuno dovrebbe affrontare la strada, sarebbe opportuno non avventurarsi, perché le conseguenze potrebbero risultare fatali.

Una variazione nel tasso alcolico è costata, domenica sera, la tranquillità di molte persone. Famiglie intere ora raccolte in preghiera, nella speranza che una buona notizia possa trapelare da quegli ambienti, asettici e ovattati, che diventano le corsie degli ospedali quando si deve stare in attesa. “Tasso alcolico”, non altro, giusto per mettere in chiaro l’eventualità di una domenica goliardica, cosa ben diversa rispetto a un giorno da sballo. “Tasso alcolico”, che non vuol dire minimizzare o rendere meno grave l’accaduto, che resta immanente ed immutabile, ma è un elemento che smorza parecchio clamore sorto attorno alla vicenda.

Nell’attesa che oltre al tempo consuma anche tutto lo spazio, il destino di un giovane uomo dipende anche dal grado di energia che può essergli trasmessa da chi gli sta intorno. Offrire una versione dei fatti attinente allo svolgimento degli stessi, è già un primo modo per sollevare da un peso coloro che oggi devono concentrarsi al massimo per star vicino a chi soffre. Ed è anche un atto dovuto nei confronti di chi, all’interno del dramma in corso, sta vivendo l’ulteriore sofferenza dei sensi di colpa, a testimonianza che si può diventare “esempio” anche per sé stessi, nella speranza che nessuno debba però pagare il prezzo più alto.

Incidente vicino al Santuario: necessario evitare che le ferite peggiorino ultima modifica: 2019-08-28T18:44:34+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.