Man mano che l’appuntamento con le urne regionali s’avvicina, lo scontro tra i contendenti in lizza per un seggio consiliare s’acuisce. Ed è così che, negli studi televisivi de “LaC”, durante l’ultima puntata della trasmissione “Perfidia” – diretta dalla spumeggiante Antonella Grippo – s’è avuto un primo assaggio di quella resa dei conti che, in molti, avevano previsto che sarebbe potuta avvenire all’interno del centrosinistra.

Primi “contenders” a darsele di santa ragione sono stati Graziano Di Natale, Consigliere Provinciale (ma anche Presidente del Consiglio paolano, nonché candidato alla Regione ed ex Presidente F.F. dell’ente che fu guidato da Mario Occhiuto) e Luigi Incarnato, Presidente della Sorical (ma anche segretario regionale del Psi, ex Consigliere Regionale nonché ex vicepresidente della Commissione Sviluppo Economico ed ex Assessore Regionale ai LL.PP.).

Di Natale, eletto in municipio sotto l’egida del Partito Democratico, è andato all’attacco del suo interlocutore (Incarnato si muove politicamente all’insegna del Partito Socialista Italiano di cui, a livello paolano, il massimo esponente è il sindaco Roberto Perrotta), ponendogli questioni relative alla sua vicinanza a Mario Oliverio, il presidente della giunta “uscente” ormai in rotta con l’establishment romano guidato da Nicola Zingaretti.

Avendo toccato il “nervo scoperto” di un’amministrazione regionale che non passerà certo alla storia per popolarità, l’avvocato paolano ha quindi virato decisamente su questioni “spicciole” inerenti l’uso delle indennità percepite, da un lato in qualità di ex Presidente F.F. della Provincia di Cosenza e di Presidente del Consiglio Comunale di Paola, e dall’altro in qualità di Presidente Sorical. Scivolata su questo piano, la discussione s’è fatta incandescente, con Incarnato ad accusare il suo interlocutore di essere parte di una famiglia di «clientelari paurosi», e con Di Natale a rintuzzare l’attacco chiedendo che tipo di destinazione prendono gli oltre 4mila euro percepiti dal suo interlocutore ogni mese.

A ristabilire la calma è fortunatamente intervenuta la conduttrice Antonella Grippo, che ha ricentrato il fulcro del discorso sulle proposte da destinare (almeno per parte PD) all’elettorato, “sciogliendo” di colpo l’incanto della “nuova classe dirigente” caldeggiata da Di Natale e chiedendo specificamente qual è la strategia che intendono perseguire i democratici, quali sono le persone alle quali affidare questa idea di rilancio e cosa s’intende per “forze fresche” in un partito spompato dagli ultimi anni di governo.

Ovviamente al quesito ha tentato di rispondere il politico paolano che però, con questa diatriba messa in piedi contro Incarnato, potrebbe aver minato i rapporti tra il Sant’Agostino e gli enti sovracomunali, Ragione e Sorical, perché – si ricorderà (clicca) – il sindaco di Paola (malgrado l’intenzione di tesserarsi nel PD espressa a settembre in Piazza), è sempre stato un convinto supporter del compagno socialista.

Confidando nella capacità di discernimento di ciascuno, di seguito si propone una sintetica trascrizione della querelle andata in onda in TV, nella quale si sono incrociate sensibilità molto diverse tra di loro e dalla quale si dovrebbe prendere ispirazione per determinarsi al voto del prossimo 26 Gennaio.

Di Natale: «Il fatto politico serio è questo: che il Partito Democratico decide di rinnovare e chiede, ad Oliverio, di aiutare nel rinnovamento».

Incarnato: «Stai facendo un errore madornale. Stai assimilando Oliverio a noi. Oliverio è del PD, la coalizione è un’altra cosa. Il tema Oliverio è un vostro problema».

Di Natale: «Non è un nostro problema. È un problema della Calabria».

Incarnato: «Ma prendete atto che avete sbattuto la testa. Vabbè tu sei un maestro in questo, tu e la tua famiglia siete dei maestri in questo. Non parlare di queste cose, siete dei maestri in questo. Siete dei clientelari paurosi. La tua, tu mi capisci che voglio dire. Hai gestito la provincia per cinque mesi e hai fatto danni dappertutto. Accusate gli altri di clientela, voi».

Di Natale: «Intanto stai parlando con me e non con la mia famiglia. Tu puoi scartabellare tutta la mia vita politica e ti sfido pubblicamente a trovare, a differenza tua che ti prendi l’indennità, se io ho ricoperto – attualmente – incarichi. Da presidente della provincia ho ridotto le spese pubbliche di un milione e ottocentomila euro. Senza prendermi un centesimo, a differenza tua che ti prendi l’indennità. Vai nelle stanze della Provincia e vai a verificare se il Presidente Di Natale ha speso un solo centesimo. Portami i fatti, in televisione non si portano parole, si portano fatti. A differenza mia e dei tuoi compagni di viaggio, ho amministrato la Provincia di Cosenza per sei mesi senza spendere un centesimo, neppure per un caffè».

Incarnato: «Di quale indennità parli? Stai scappando dal problema, tu accusi gli altri. Io non ho compagni di viaggio».

Di Natale: «Vai al comune di Paola, dove svolgo il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale, e vedi dove la destino la mia indennità pubblica, nelle Opere Pubbliche. Dimmi tu cosa fai con la tua indennità, dillo ai calabresi cosa fai con i tuoi 4mila euro. Non parlare di dignità e di purezza con me. Io ti sfido pubblicamente».

Incarnato: «Quando sono entrato in Sorical, lo stipendio era di 200mila euro all’anno, e per mia scelta l’ho ridotto della metà. Per mia scelta. Stai ovviando al problema vero, non ne vuoi parlare? È una tua scelta. Stai spostando l’asse. Tu sei un campione in cose “clientelari”».

Di Natale: «Forse ti stai parlando allo specchio».

Incarnato: «Se avete un problema con Oliverio chiaritelo nel vostro partito, non fate confusione col centrosinistra calabrese».

Di Natale: «Quale centrosinistra? Tu, Adamo ed Enza Bruno Bossio?»

Incarnato: «Adamo ed Enza Bruno Bossio sono del PD. Loro (Di Natale e il PD, ndr), siete o non siete al governo della Regione».

Di Natale: «Incarnato, tu ritieni di fare la politica come si faceva nel 1980, siamo nel governo regionale, il Partito Democratico ha sostenuto il presidente Oliverio, e ora si sta andando ad elezioni».

Incarnato: «Ma qual è il progetto?»

Di Natale: «La proposta politica è rinnovare una classe dirigente».

Antonella Grippo: «Ma il rinnovamento qual è? Il rinnovamento è per forza con gli imprenditori, con i Prefetti? State andando dappertutto. La mistica della società civile l’ha inventata Silvio Berlusconi con Forza Italia, quando ha detto “la teologia dell’uomo qualunque al Governo, al Potere, purché non ci siano i politici di professione”. Io non capisco se questo sia il rinnovamento. È esaurita l’onda lunga dell’uomo qualunque».

Di Natale: «Il rinnovamento significa mettere in campo forze nuove e fresche».

Antonella Grippo: «Quali forze nuove e fresche? Una? Ce l’avete un dirigente politico che possa sostituire Oliverio?»

Incarnato: «Ma qual è la proposta politica alternativa ad Oliverio?»

Di Natale: «Secondo me, in queste ultime ore, in questo ultimo fine settimana, uscirà una nuova proposta politica».

Antonella Grippo: «Ce l’avete un dirigente? E allora perché gli imprenditori, i Prefetti?»

Di Natale: «Dirigenti ce ne sono tanti ma, ma prima di questo, è necessario che la squadra di Oliverio faccia passi indietro».

Incarnato: «Quale squadra?»

Di Natale: «Ne fai parte pure tu».

Incarnato: «No, io sono segretario del Psi, non prenderti confidenza. È una cosa a parte. Questo sia chiaro. Tu devi stare calmo, io sono socialista da una vita. Da sempre. Io non ho cambiato 20 partiti come qualcun’altro».

Scintille in TV: Incarnato accusa Di Natale (e famiglia) di essere “clientelari” ultima modifica: 2019-11-25T12:51:29+01:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.