martedì , Aprile 7 2020
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Chiusura Scuole: Governo rinvia di 24 ore “proposte d’ordinanza” regionali

Era una “proposta d’ordinanza” quella che, come specificato nella nota pubblicata sul sito istituzionale della Regione Calabria, la governatrice Jole Santelli ha sottoposto al Governo in merito ai provvedimenti da assumere per contenere il contagio del COVID-2019 (coronavirus).

«La Regione Calabria ha formulato proposta di Ordinanza Regionale – si legge all’indirizzo: https://www.regione.calabria.it/website/portaltemplates/view/view.cfm?16893su misure precauzionali rispetto all’emergenza Coronavirus.

La proposta di Ordinanza prevede la chiusura delle scuole e delle università e la sospensione delle manifestazioni pubbliche, nonché misure relative al controllo aeroportuale per il transito nazionale, l’istituzione di un ulteriore numero verde gestito dalla Protezione Civile Regionale e dal Dipartimento Sanità.

Inoltre l’ordinanza contiene anche l’adozione di misure precauzionali relative alle persone che arrivano in Calabria dalla cosiddetta “zona rossa” (intendendo, perciò, gli 11 comuni interessati dalle misure più restrittive) e le zone ad alto rischio, Cina e Corea.

Tale proposta è al vaglio del comitato tecnico scientifico della Protezione Civile Nazionale, in attesa di ottenere la controfirma del Ministro della Salute.

Comprendo la necessità di un’azione univoca per tutte le Regioni non direttamente interessate dai casi conclamati di Coronavirus, ma ho fatto presente direttamente al Ministro Speranza la peculiarità della situazione calabrese che vede un ritorno imponente sul territorio da parte delle persone provenienti da zone a rischio.

Ritengo tale provvedimento necessario ai fini cautelativi, soprattutto per evitare il diffondersi di un panico al momento ingiustificato.

Lo rende noto Jole Santelli, Presidente della Regione Calabria».

Una proposta che, malgrado il criterio dell’ufficialità, sarà probabilmente accolta solo dopo il faccia a faccia richiesto da Conte a tutti i Governatori regionali. Rispetto all’urgenza espressa da Jole Santelli, il premier vorrebbe prima potersi interfacciare con ogni realtà, per stabilire una strategia quanto più armonica possibile, tale da non creare situazioni squilibrate. Questo è quanto è emerso nel corso di una conferenza stampa organizzata dalla Regione Marche sul medesimo argomento (un’ordinanza regionale simile a quella calabrese), nel corso della quale Conte è intervenuto telefonicamente, sollecitando la necessità «che l’ordinanza sia coordinata all’interno di un quadro nazionale – ha spiegato il presidente della Regione Marche, Ceriscioli, dopo il colloquio col Primo Ministro – per cui ho accettato ben volentieri la richiesta del presidente del Consiglio». Questo significa che nelle Marche (e forse pure in Calabria), scuole, università e manifestazioni non saranno sospese dalla mezzanotte di oggi, in attesa del «coordinamento nazionale che ci sarà domani mattina con tutte le Regioni, al termine del quale verranno definite le linee guida alle quali dovremo attenerci».

Dall’acquisizione del “vademecum” governativo «ogni Regione potrà emanare all’interno di questo quadro: se i nostri provvedimenti saranno compatibili emetteremo l’ordinanza che avevamo previsto – ha concluso il Governatore marchigiano – al contrario sarà aggiornata».

 

About Francesco Frangella

Francesco Frangella
Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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