martedì , 18 Febbraio 2020
pillamaro

Paola – Notizie “sballate” su blog: sparite, modificate e riproposte. Bufaleee

Da quando l’informazione ha raggiunto un grado di simultaneità quasi in tempo reale rispetto ai fatti da raccontare, parecchi schemi che al tempo della macchina da scrivere andavano bene, sono saltati.

È così che il mestiere di coloro che si occupano delle notizie, ha cambiato valenza, diventando ancor più delicato perché – nel fluire ininterrotto della rete – occorre un’attenzione quasi maniacale per non diffondere fake news.

Prima che un articolo veda la luce, sono necessari una serie di passaggi che attengono alla deontologia di un ordine sempre sotto osservazione, dai lettori in primis, dai detrattori in successione e da uno stuolo di persone che formano le proprie opinioni a seconda della diffusione del mezzo.

Incuranti di qualsivoglia deontologia, privi di autorizzazioni e coperture “responsabili”, taluni avventurieri che si dilettano a spacciarsi per giornalisti, pubblicano contenuti lontani persino dalla verosimiglianza dei fatti trattati, vere e proprie falsità che spesso condizionano l’umore di chi legge.

Ad esempio, ieri pomeriggio è stato pubblicato un “copiato” che, nella sua forma, poteva comunque rappresentare una notizia, ma che nella sostanza del suo titolo diceva una bugia, perché focalizzava l’attenzione su un pignoramento mai avvenuto.

Ovviamente, dopo aver provocato un piccolo putiferio, il titolo dello stesso articolo è stato cambiato (probabilmente un’usanza, visto che la pagina da cui si è diffuso, in origine si chiamava in altro modo ed era un’iniziativa “politica”), così come il sito stesso che lo aveva ospitato per qualche minuto è andato “offline”.

Il degrado più assoluto. Una condizione che forse pure affligge quei pubblicisti che, per andare contro iniziative condotte nella regolarità normativa, si prestano a collaborazioni di comodo con gli untori, anticipando notizie che loro stessi non farebbero in tempo ad inserire nelle testate cartacee. Ma di questo ognuno rende conto al suo parco lettori che, nel caso di specie, è molto ridotto (nonostante il blasone della testata).

Ora, per come ci erano arrivate in redazione, con la cautela di pubblicarle dopo il giornale (patto rispettato da “Il Marsili Notizie”), proponiamo due notizie già “confezionate” e pronte alla pubblicazione, provenienti da una fonte autorevole e qualificata che mai si sarebbe sognata di far passare un messaggio fasullo.

  1. Paola – Il Tribunale dispone lo “sfratto” dei mezzi Elog operanti a Fuscaldo per la raccolta rifiuti

In data 4 Giugno 2019, L’avv. Ivan Cascardo otteneva, dal Tribunale di Paola, ordinanza di sfratto e contestuale decreto ingiuntivo a carico di Elog-S.R.L., in favore del proprio assistito C.S. di Fuscaldo, proprietario di una particella di terreno in Fuscaldo adiacente quella di altro proprietario, sul quale insistevano i mezzi per la raccolta dei rifiuti.

Notificato il provvedimento come per legge, venivano incardinati due procedimenti esecutivi paralleli: uno presso il Tribunale di Castrovillari, che ha assegnato, in favore di C.S. le somme di sua competenza relative ai canoni di locazione maturati e scaduti, l’altro presso l’UNEP del Tribunale di Paola che, in data 7 febbraio 2020, ha effettuato il materiale sfratto della ditta esecutata, facendo sì che la stessa provvedesse immediatamente a liberare l’immobile di proprietà di C.S. dai mezzi, peraltro consegnandogli copia delle chiavi di accesso al proprio fondo. E così, in data odierna, l’ufficiale Giudiziario verbalizzava che già da due giorni l’immobile era stato liberato, spostando i mezzi dalla particella di C.S a quella immediatamente adiacente, di altro proprietario.

  1. Paola – Archiviato il caso della prof. accusata di abbandono di un minore

L’insegnante M.C. era stata accusata ingiustamente di aver abbandonato un minore, affidato alla sua custodia, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro.

All’udienza di discussione dinnanzi al GIP di Catanzaro, l’Avv. Ivan Cascardo esponeva le ragioni di fatto e di diritto a fondamento della pronuncia di archiviazione del procedimento penale.

L’istruttoria delle indagini aveva permesso di fare luce sui fatti.

Il bambino, infatti, aveva chiesto all’insegnante il permesso di andare in bagno. L’insegnante gli aveva accordato il permesso e lo aveva visto varcare la soglia dei servizi igienici. Al contempo, ella salutava una collaboratrice scolastica, appena giunta a scuola, che a sua volta aveva visto il bambino recarsi in bagno. Quindi l’insegnante riprendeva la didattica nel mentre la collaboratrice, anziché preoccuparsi dell’alunno, si spostava presso altri classi per salutare altre insegnanti. L’avv. Cascardo evidenziava che la funzione degli insegnanti è prettamente didattica, secondo il CCNL che ne stabilisce diritti e doveri, mentre il CCNL dei collaboratori scolastici sottolinea che questi, tra l’altro, hanno il dovere di vigilanza sugli alunni negli spazi comuni (corridoi, servizi igienici, ecc) nonché il dovere di custodia degli spazi stessi (controllo, ad esempio, delle finestre presenti nei bagni, se aperte o chiuse). Il bambino, una volta in bagno, si accorgeva che la finestra era stata lasciata aperta dai collaboratori scolastici e, da lì, guadagnava l’uscita dal perimetro scolastico, per poi farvi rientro. Quindi era evidente che l’insegnante, accusata di aver abbandonato il minore, in realtà aveva fatto esattamente il proprio dovere, restando con gli altri bambini in classe e affidando il bambino recatosi in bagno alla collaboratrice scolastica la quale, anziché seguirlo ed aiutarlo ad espletare i bisogni, si era preoccupata di salutare altre maestre. Era evidente che l’istruttoria delle indagini aveva evidenziato sia la mancanza dell’elemento oggettivo del reato di abbandono di minore (che prevede di lasciare il bambino in un luogo pericoloso, come può esserlo il ciglio di una strada a chiedere l’elemosina), sia la mancanza dell’elemento psicologico (l’intenzione di lasciare il bambino in balìa di sè stesso: ciò che non è avvenuto, avendo l’insegnante affidato il minore alla collaboratrice scolastica). Per queste ragioni, il GIP di Catanzaro accogliendo le argomentazioni e le richieste della Difesa dell’Avv. Cascardo, disponeva l’archiviazione del caso.

Tanto era dovuto per onorare la cronaca.

About Francesco Frangella

Francesco Frangella
Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

Check Also

truffa guardie giurate paola

Paola – Truffa agli aspiranti vigilantes, spunta l’evasione fiscale dell’Iva

Il Quotidiano del Sud, nell’edizione odierna, riporta un particolare virgolettato sul quale sarebbe opportuno un …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: