graziano di natale

Paola – Allarme rosso: Di Natale chiede scusa in diretta streaming

Immerso nella tonalità drammatica del rosso più allarmante, circondato da carte ordinate sulla scrivania, l’avvocato Graziano Di Natale – già presidente e capogruppo del consiglio comunale paolano, reggente facente funzioni della Provincia di Cosenza, ex consigliere a palazzo di Piazza XV Marzo, ex segretario questore del Consiglio Regionale della Calabria, dove è stato in carica per la durata del governo Santelli-Spirlì – nella sua veste di attivista più in vista del comitato “per la difesa del diritto alla salute”, ha da poco terminato una diretta video condivisa sui social, nella quale ha anticipato i temi del sit-in che si terrà domani sera (ore 21.00) su Corso Roma a Paola.

Una trasmissione della durata di quasi venticinque minuti, durante i quali diversi sono stati i temi trattati, tutti inclusi nell’alveo della reprimenda formulata contro coloro che, a detta dell’ex consigliere regionale, hanno determinato il depotenziamento dell’ospedale San Francesco, privato del reparto di chirurgia che, dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni, sarà operativo a Cetraro.

Col dito puntato verso la telecamera, tra cambi di tono e di umore, l’ex candidato nella lista PD alle scorse regionali, ha sgranato un rosario di motivazioni a suffragio della sua posizione intransigente, ragioni impresse in documenti mostrati dinnanzi all’obiettivo e quasi sbattuti in faccia a quanti, misconoscendo l’iniziativa di Graziano Di Natale, ne stanno sminuendo l’intenzione civica, derubricandola quasi a mero esercizio dialettico di un personaggio politico contro un avversario non più alla sua portata.

Un competitor che, si badi, è punto di riferimento identitario per buona parte dell’assise cittadina, dove svariati sono i gruppi che, facendo capo al centrodestra regionale, sostengono e supportano l’opera gestionale del presidente (anche commissario alla sanità calabrese) Roberto Occhiuto, contro il quale mai leverebbero un lamento. Tant’è che dai banchi della maggioranza si sono alzate voci di ringraziamento per l’opera prestata e note di biasimo per l’azione di disturbo condotta dagli esponenti de “la migliore Calabria”, creatura elettorale che alle scorse amministrative paolane ha surrogato il PD nella costruzione di una lista, risultando fondamentale per l’affermazione di Giovanni Politano (tant’è che ha ottenuto ben tre consiglieri e due assessorati).

Dissoltosi il gruppo nell’aula “Lo Giudice”, dilaniato dalle defezioni di Maria Rosaria Città e Marco Minervino (proiettati verso lidi dove far la guerra ad Azienda Sanitaria e Regione non è proprio contemplato), svanita la possibilità di dirigere i lavori in giunta con la delegata al bilancio (fino a poco tempo fa nelle mani della dimissionaria Francesca Sbano, consumata da dissidi con la base) e con quella ai trasporti (Barbara Sciammarella, quasi certamente prossima alla capitolazione), non ottenuto mai l’appoggio personale del sindaco a qualsivoglia iniziativa di protesta a tutela dell’ospedale, a Di Natale non è rimasto altro da fare che “sfiduciare” in diretta l’intera nuova era, quell’idea di governo che solo un anno e un mese fa, prendeva avvento con tanto di scherno nei confronti degli avversari battuti, ridicolizzati con nomignoli che si spera abbiano oggi scordato, visto che probabilmente il consigliere Renato Vilardi andrà a sedersi ai banchi dell’opposizione.

Se «le parole sono pietre» (come ama ripetere spesso proprio Di Natale), quelle pronunciate in diretta, nei confronti dell’attuale andazzo amministrativo paolano, sono veri e propri macigni, perché l’ideatore dello slogan #iononmollo ha affondato un colpo micidiale alla credibilità dell’intera macchina amministrativa, dicendosi «dispiaciuto» per il contributo offerto per metterla in piedi.

«Per me è chiusa la partita – ha detto Di Natale – io sono da una parte e gli altri sono da un’altra. Il sindaco Politano, per esempio, ha deciso di non scendere nelle piazze a difendere la struttura ospedaliera? Bene! Stia nel suo ufficio, mi dispiace di averlo sostenuto. Chiedo scusa a tutte le persone a cui ho chiesto il voto per lui. Vi chiedo scusa ma io sono da una parte e lui è da un’altra, perché sul tema della sanità chi non sta dalla parte della gente non può avere il mio sostegno».

Una dichiarazione di guerra che, appaiata ad altre espressioni (tipo: «vergognatevi perché avete svenduto la città e i cittadini») è molto probabile che a Paola si assisterà ad una coda d’estate ancor più rovente di quello che diranno le colonnine dei termometri.

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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