Lettera aperta ad Oliviero Toscani (di Francesco Frangella)

calabria

 

 

 

Paola, Calabria,  10/10/2012

Gentile sig. Toscani

 

Ricorda il Suo Spot e la Sua campagna pubblicitaria a favore della Regione Calabria?

Ricorda questa intervista?

Correva l’anno 2006, a Reggio Calabria c’era un Sindaco, al governo regionale c’era Loiero e nei palazzi romani sedevano deputati e senatori sotto inchiesta per reati di associazione mafiosa.

Ebbene, dopo i fatti recentissimi, se la sentirebbe di rifare una campagna pubblicitaria, sul lungomare di Reggio Calabria, con gli stessi slogan? O di rilasciare dichiarazioni come quelle dell’intervista precedente? Ride ancora quando all’estero La associano all’epiteto: “mafioso”?

Quando Lei ha presentato la sua innovazione creativa nell’ambito della comunicazione, noi calabresi non ci siamo sentiti provocati. Ci siamo sentiti offesi.

In quanto ultimi, perché l’efficacia del messaggio secondo Lei risiedeva nell’evangelico: “gli ultimi saranno i primi”; sapevamo che saremmo stati i primi a saltare in aria per contiguità alla mafia.

E quando si salta per aria, tutti siamo investiti, c’è chi muore, chi si salva e chi resta offeso.

La prego di restituire quei 170.000 euro che si è fatto dare solo per vezzeggiarci, magari potrebbero servire per un’opera di ricostruzione, almeno dell’autostima. Perché – da sempre – noi calabresi, di malavita, piangiamo.

 

Cordialmente

About Francesco Frangella

Francesco Frangella
Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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