donne e vitalizi

La giusta via di mezzo. Donne e vitalizi

Diciamolo! Le donne che hanno superato i trenta da un bel po’ e che sono cresciute con le favole delle principesse della Disney, vivono oggi una realtà che poco le rappresenta, o quantomeno così suppone la mente di chi scrive ancora forse un po’ ingenua. Quante di voi, hanno inneggiato alla bontà di Biancaneve,  la cui bontà superava senz’altro qualsiasi immaginazione, talmente gentile da non rifiutare neanche una mela regalatale da un vecchia brutta e losca. Quante poi hanno sognato un principe azzurro che con un dolce baciopotesse svegliarle da un lungo sonno, portandolepoi a vivere nel castello magico, con tanto di camerieri e vestiti firmati! bei sogni certo, ma poi un giorno, quasi tutte, abbiamo capito che le mele non si mangiano se non per stare a dieta e, che prima vanno lavate bene e, che i principi azzurri dormono e, che non si svegliano nemmeno se siamo noi a baciarli con tanto di passione e tutto il resto. Ma quante di voi ancora oggirizzano le orecchie e strabuzzano gli occhi quandol’attenzione cade su determinate “soggette” i cui allori sono dipesi da meriti acquisiti di riflesso,  e da beltà che hanno non poco invogliato onorabilissimi uomini di potere. Esempi di questi giorni: la prima si chiama «Miss Vitalizio», all’anagrafe Claudia Lombardo, facevadonne la consigliera regionale in Sardegna ed è appena andata in pensione a 41 anni. Correva l’anno 1994, la giovane e bella Claudia, viene eletta al consiglio regionale della Sardegna. Silvio, occhio lungo, e papà Salvatore, consigliere socialista confluito in Forza Italia, fanno tutto. Il magico evento si ripete alle elezioni del ‘99 e a quelle del 2004, nel 2009 viene eletta, prima donna in assoluto, presidente dell’assemblea regionale. Riccioloni d’oro ad oggi, a 41 anni compiuti porta a casa un pensione di 5. 100 euro netti al mese. La seconda miss si chiama Rosa Criscuolo, la dama bionda che accompagnava Scajola, ma solo per la cena intendiamoci, nella sua ultima notte in un albergo lussuosissimo della capitale; la bella, ma non troppo, penso si rivolga allo stesso chirurgo estetico della Pascale, 34enne di San Giorgio a Cremano, vanta un passato da modella,  ad oggi avvocatessa praticante, non certo in cerca dell’aiutino per superare l’esame per diventare avvocato… Rosa, è una donna dotata che ha visto sfumare il suo sogno una mattina di qualche giorno fa e che intervistata cosi risponde: “Nel Pdl essere una bella donna può favorire la carriera politica perché prima di valutare le tue capacità ti sottopongono alle avances, a sinistra essere di aspetto decente appare quasi un demerito…A sinistra hanno un pregiudizio, le vogliono tutte coi baffi”. A voi decidere se continuare a mangiare mele, lavate magari, nel dubbio che siano avvelenate, addormentarsi nell‘attesa di un principe non proprio azzurro, andare a vivere forse in un castello monopiano, fare a meno dei vestiti firmati e delle cameriere, o dire, facendo bella mostra di cotanto labbro plasticato, cotanta intelligente affermazione!

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