Lo scorso 30 Agosto, sul palco montato per ospitare gli eventi estivi, è stato organizzato un incontro che ha sviscerato le motivazioni che inducono gli esseri umani a trasformarsi in in criminali.
Dinnanzi ad un parterre nutrito di ospiti e personalità di rilievo nei campi dell’associazionismo e dell’assistenza, il Prof. Matteo Villanova, contorniato da esperti che si occupano di questioni “compatibili” a quelle da lui sollevate, su tutti: Giuliana Beranudo (Direttore Sanitario Provinciale), Giacomo Pantusa (Psichiatra, psicoterapeuta e Direttore Sanitario), Mariella Veneruso (Medico di Base), Sergio Caruso (Criminologo) e Maria Pia Serranò (Consigliere Comunale e Presidentessa dell’Associazione “Radici”); ha chiarito – una volta per tutte – le cause per le quali germinano i comportamenti socialmente deviati e devianti.
Puntando il dito contro una serie di fallimenti a cui sono andate incontro diverse istituzioni (dalla famiglia alla scuola, passando anche attraverso le mancanze dello Stato), il Professore ha spiegato che non si può risolvere il problema adottando esclusivamente strategie di tipo clinico che insistano sull’aspetto fenomenico della realtà (ovvero quello che già rappresenta gli “effetti” della devianza), la sua attenzione è stata bensì indirizzata all’osservazione delle “cause” da cui il comportamento deviato prende corpo.
E le cause stanno annidate nelle famiglie d’origine, impreparate a rendere l’individuo idoneo alla vita partecipata, alle scuole (costituite da un corpo docente, a volte, inappropriato ed impreparato al rapporto con giovani menti in formazione), fino a giungere alle istituzioni più complesse (quelle facenti capo all’apparato sociale per eccellenza che è lo Stato), che distratte da problemi contingenti, dimenticano la visione prospettica con la quale pianificare la società di domani.
La scena del crimine a Piazza del Popolo è stata quindi quella in cui è stato messo in mostra il processo generativo dei “mostri” che, come è stato chiarito più volte, sono molto più vicini di quanto si possa pensare perché creati secondo schemi stereotipati, basati sull’inazione amorosa che purtroppo contraddistingue la società fulminea e liquida di cui, essendo tutti nel 2014, facciamo parte.
Dai nuovi mezzi di comunicazione alle possibilità illimitate offerte dalla rete, il Prof. Matteo Villanova ha messo in guardia ognuno: la vita è un percorso che si costruisce passo dopo passo, cercando di vivere “amorevolmente” (quindi autenticamente) ogni momento. Solo così si può uscire dalla spirale di cui, altrimenti, la neuropsichiatria e la letteratura forense possono solo riportare gelate cronache di effetti delittuosi.
Il Video che segue tenta di sintetizzare tutto questo pensiero attraverso le interviste realizzate insieme al Professore ed alla Presidente Maria Pia Serranò.
Buona Visione.

Paola scena del crimine a Piazza del Popolo [VIDEO] ultima modifica: 2014-09-08T13:50:38+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.