L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul Lavoro. Ma il sangue dei lavoratori è fiondato sui manganelli.

Le parole che compongono il titolo di questa riflessione sono di Maurizio Landini, Leader della Fiom, che stamattina, insieme agli operai metalmeccanici delle acciaierie di Terni ha manifestato a Roma.

«Altre persone che per vivere debbon lavorare» – i poliziotti autori delle cariche, n.d.r. – hanno respinto violentemente i manifestanti che cercavano di arrivare sotto al ministero dell’Economia. Lavoratori che menano altri Lavoratori, mentre «in un Paese di ladri, di gente che evade, di corruzione» la politica si interroga sugli strascichi della Leopolda.

«Gli unici onesti» al punto da averci rimesso la vita, sono proprio coloro che oggi si sono fronteggiati per le strade della Capitale. Poveri contro poveri, che dal canto loro hanno solo il sangue da versare. Sui manganelli, nei conti in banca, tra le fiamme assassine della Thyssen Krupp e tra le pieghe di leggi abrogative con le quali il Governo entra in Europa ed esce dal cuore.

«Questo Paese esiste perché c’è la gente che lavora!» Questo Paese resiste perché c’è gente con il cuore, e il cuore non serve a pompare il sangue fuori dal naso o dalle teste fracassate. Questo Paese, se esiste, oggi è inanimato. Senza cuore, senza sangue ma pieno di slogan.

Questo il video con le dichiarazioni di Landini estrapolato dal sito del Fatto Quotidiano.

 

«Questo Paese esiste perché c’è la gente che lavora! Basta slogan!» [#madovecazzosiamomessi] ultima modifica: 2014-10-29T17:10:11+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.