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Mercato Domenicale Paola – I venditori sconfinano ancora

In barba alle ordinanze del sindaco Basilio Ferrari, per la seconda domenica consecutiva i titolari dei banchi alimentari “invitati” a disporsi in zone diverse da quella occupata, hanno posizionato le loro bancarelle sul rimaneggiato spiazzo sottostante il distributore di carburante più centrale della città.

Lo hanno fatto anche forti dell’appoggio di elementi della maggioranza consiliare, personalità come Marco Focetola che, sin dal primo momento, ha individuato i controsensi strutturali di un dispositivo comunale inadatto a rappresentare la panacea dei problemi logistici venuti fuori con l’allestimento della tensostruttura funzionale al pattinaggio su ghiaccio indoor, sita proprio sull’area precedentemente riservata ai venditori di frutta e verdura.

Come già scritto in occasione del primo “sconfinamento”, l’interesse principale di coloro che vendono beni di primo consumo consiste nella contiguità settoriale, rappresentata da quella sorta di “effetto domino” che si viene a creare nell’utenza interessata all’acquisto di generi alimentari. Ovviamente la loro presa di posizione sarebbe suffragata dai dati dell’esperienza, perché – a quanto pare – se i banconi telonati preposti alla vendita delle primizie di stagione, venissero “divisi” in due tronconi molto distanti tra loro, gli unici a potersi giovare dei benefici derivanti dalla “rendita di posizione”, sarebbero soltanto coloro che continuerebbero ad insistere sulle zone tradizionali, magari quelle più vicine ai banchi che vendono cibo da asporto che – per loro necessità – sono inamovibili dalla parte destinatagli con la nuova disposizione del mercato domenicale in centro.

Qualora i commercianti rispettassero i dettami dell’ordinanza – questa la loro posizione – tutto il comparto degli “spostati” subirebbe effetti negativi, perché pochissimi sarebbero gli avventori del mercato che, al termine di un giro che includerebbe anche la visita agli stand preposti alla vendita di capi d’abbigliamento e quant’altro, manterrebbero qualche interesse verso i generi alimentari.

Pertanto, considerando “illogiche” e “irrazionali” le ordinanze emanate in data 27 novembre (nella fattispecie le n. 52 e 53), avrebbero deciso – di propria iniziativa e con l’avallo di membri della stessa amministrazione – di organizzarsi sul famigerato parcheggio (che, tra l’altro, è stato ulteriormente “rimaneggiato” con la posa del catrame “grattugiato” nel corso dei lavori d’asfaltatura condotti in città negli ultimi tempi). Ovviamente la questione impone riflessioni di natura civica e politica, perché se da un lato pare logico – anche se dubbiamente “etico” – contravvenire ad un dettame poco lungimirante dell’amministrazione, dall’altro si evidenzierebbe una perdita d’ascendente del sindaco nei confronti dei suoi consiglieri ed assessori. Tant’è che, secondo indiscrezioni, la stessa decisione affissa sull’albo pretorio potrebbe subire dei cambiamenti nel corso di questa settimana.

I paolani, dal canto loro, probabilmente inconsapevoli di tutto ciò che starebbe covando sotto la calma apparente ostentata, starebbero gradendo la disposizione del mercato, con i gestori delle bancarelle soddisfatti per il volume d’affari “preservato”.

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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