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Ospedale di Paola – Il “Bonavita” denuncia in Procura

Forse nel tentativo di cristallizzare quelle che, fino ad oggi, sono apparse come strenue opposizioni all’andazzo generale, nel quale sembra annichilirsi la speranza di preservare l’ospedale San Francesco di Paola da una presunta operazione di spoliazione, i membri del comitato popolare “Michela Bonavita” hanno apposto la loro firma ad un esposto-denuncia depositato nella mattinata di ieri presso la Procura della Repubblica di Paola.

Lamentando una situazione ai limiti dell’indigenza, gli attivisti del Bonavita hanno scritto al Procuratore: «Il Comitato Popolare “Michela Bonavita” porta a Sua conoscenza lo stato in cui versa l’ospedale “San Francesco” della nostra Città.
Nel pieno di una crisi disastrosa che investe la sanità nella nostra regione, esistono circostanze e realtà come quella del basso tirreno cosentino, comprensorio di circa 80.000 persone, che impediscono costantemente alle stesse la certezza di quel minimo di LEA (livelli essenziali di assistenza) di cui avrebbero assoluto bisogno e diritto, senza subirne drammatiche conseguenze.
Veniamo al dunque!
L’apparecchiatura radiodiagnostica bloccata per oltre 10 mesi con il mortificante pretesto della mancanza di radiologi; a chi competeva porvi rimedio?
Questa situazione è pesata come un macigno sull’espletamento delle attività che ne richiedevano un uso ininterrotto (l’intero apparato operatorio). Si aggiunga il mancato utilizzo del mammografo perseguito dal dirigente del servizio. Tra le questioni di maggior rilievo rimane la permanente precarietà del lavoro di Pronto Soccorso, senza che il pur lodevole impegno degli operatori potesse dare sempre risposte positive. Per quanto attiene, come già detto sopra, ha subito e subisce un inammissibile stato di operatività per l’assurda ragione di assenza di anestesisti.
Questa, ancor più del primo rilievo, dimostra senza tema di smentita una volontà di scippo delle peculiarità e potenzialità, che non sono poca cosa, della struttura del “San Francesco”, mettendo a repentaglio , perdurando questo stato di cose, anche le vite umane, dal momento che è saltato il livello di garanzia nell’affrontare l’emergenza/urgenza.
Le questioni esposte dimostrano chiaramente la fragilità e inadeguatezza dell’insieme dei servizi cui dovrebbero ricorrere cittadini Paolani e del comprensorio. Si aggiunga l’irrisolto problema riguardante il personale con il pretesto che la qual cosa giustifichi il trasferimento delle attività in altre strutture (ospedale di Cetraro e cliniche private). Altro che ospedale Spoke e riuniti, per come sempre questo comitato ne ha perseguito la realizzazione. Altra considerazione: da incontri avuti con dirigenti dei servizi abbiamo assistito ad una sorta di “faida” intema caratterizzata da continue accuse dell’una parte contro l’altra manifestando, tutto ciò, una mancanza minima di serietà a tutto danno della attività che dovrebbe proteggere la salute. Quest’ultima condizione, ed altre ancora, hanno indotto questo comitato a rivolgere al Dott. Scura l’urgente appello alla nomina di una commissione di indagine (ovviamente nessuna risposta!). Tutto ciò ha indotto questo comitato a esporre la presente denuncia per senso di responsabilità e nell’esclusivo interesse del diritto della collettività alla difesa della propria salute.
Per finire, e con estrema chiarezza, quello che vogliamo sottolineare e portare a sua conoscenza è l’assurdo pretesto della mancanza di personale, per giustificare smembramento e scippo nei confronti della struttura del S.Francesco.
Si porgono distinti saluti».

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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