Metti insieme un imprenditore turistico, Francesco Imbroisi, gestore del Lido Beach Story, e uno scrittore un po’ visionario, il giornalista Roberto Losso, presidente dell’Associazione Culturale “Dottor Franco Perrotta” che organizza il Premio “Il Mantello di Frate Francesco”. Ne viene fuori una rassegna letteraria. Come poteva chiamarsi, se non “Libri e sogni in riva al mare”? «È una sperimentazione», dice il responsabile provinciale della Federazione italiana imprese balneari, «che si pone l’obiettivo di proporre un modello alternativo di vivere il mare e il sole della Calabria, coniugando paesaggio e cultura, accoglienza e servizi,  beni ambientali e spazi di socialità».

Il grande inferno biancoQuattro notti di incontri, ogni giovedì sera, dal 21 luglio all’11 agosto, con scrittori che, attraverso un libro, raccontano agli altri i propri sogni. Anche il percorso dell’iniziativa esprime una sua originalità. Non si tratta, infatti, di un “copia e incolla”. Né, tanto meno, di un prodotto “chiavi in mano”. È strettamente legata al territorio, ai suoi intellettuali e artisti, ai valori e sentimenti che nascono qui e che racchiudono, pertanto, un rapporto affettivo profondo con la realtà cittadina e, più in generale, con il comprensorio del Tirreno Cosentino.

«La Calabria e la nostra città», dice Roberto Losso, «oggi sono ripiegate su sé stesse. Tutto è diventato più difficile e complicato. La crisi economica e ancor di più quella morale, infatti, hanno accentuato il distacco tra i cittadini e le istituzioni. C’è bisogno, pertanto, di proporre una visione positiva della nostra identità, della nostra storia, della nostra cultura. Farle diventare stimoli e progetti che parlino di futuro e di speranza, che raccontino storie e scelte di vita che siano d’insegnamento alle giovani generazioni, che facciano maturare l’idea condivisa che la nostra attuale condizione di subalternità può essere cambiata, riscoprendo l’orgoglio delle nostre radici e il coraggio della verità, dell’impegno e della legalità».

Nel cuore di chi resta«È per questo», aggiunge, «che abbiamo voluto creare una rassegna letteraria che vede come protagonisti intellettuali e scrittori che conoscono la nostra quotidianità e la raccontano “dall’interno” sia pure attraverso l’elaborazione di fatti, sentimenti e valori che hanno un respiro più ampio e diventano “messaggi” che fanno pensare ad un mondo migliore. Più consapevole, più etico, più umano. Sembrava una impresa impossibile mettere insieme tutte queste cose. Invece, abbiamo trovato nelle librerie le risposte che cercavamo. Ci sono tanti nostri bravi scrittori che rispondono all’identikit che avevamo disegnato. C’era solo da scegliere il “viaggio” di speranza e di futuro che volevamo proporre all’attenzione del popolo delle vacanze».

 

Il paccoL’idea-guida della manifestazione, leggendola controluce attraverso il programma degli appuntamenti, in fondo è il racconto compiuto di alcuni momenti essenziali della realtà contemporanea delle regioni meridionali.

Infatti, si parlerà del coraggio di vivere con il dottor Giuseppe Perrotta (21 luglio, “Il grande inferno bianco”), delle vittime innocenti delle mafie con la giornalista Anna Maria De Luca (28 luglio, “Nel cuore di chi resta”), dell’emigrazione che svuota la città meridionali con il cabarettista Enzo Limardi (4 agosto, “Il pacco”), della consapevolezza che, al Sud, è necessaria per costruire e far funzionare bene un ospedale con il dottor Giancarlo Mantuano (11 agosto, “Un piccolo grande ospedale”).

EPSON scanner imageA queste si aggiunge il “fuori onda” di giovedì 18 agosto. Al momento c’è solo il titolo “Omaggio a…”. Inutile chiedere di più. Gli organizzatori ci girano intorno. «Ci stiamo lavorando», dicono. «Però», aggiungono, «sarà una serata che risveglierà memorie condivise e contribuirà a rendere merito ai nostri concittadini che, fuori dalla Calabria, esprimono contenuti d’eccellenza nel campo delle arti e delle professioni. Sarà il nostro contributo alle celebrazioni del VI centenario della nascita di Frate Francesco. All’insegna della povertà che, per noi, è una scelta obbligata. Infatti, teniamo molto alla nostra autonomia per chiedere contributi e patrocini».

 

 

Paola – Al via una bella kermesse senza contributi o patrocini ultima modifica: 2016-07-20T11:01:03+02:00 da Redazione
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