Nel pomeriggio di ieri, incontrandosi al Sant’Agostino insieme al senatore Maurizio Gasparri, a molti tesserati di Forza Italia è capitato di non incontrare amici “storici” del loro partito. Per quanto sia stato importante l’appuntamento, col dirigente romano sceso a promuovere le ragioni del “No” referendario, è mancato l’apporto di tutti quegli scontenti rimasti esclusi dalla vita forzista cittadina per via di un coordinamento locale arrivato alle dimissioni, che hanno disertato in blocco la presentazione cui (assente) hanno partecipato anche l’on. Jole Santelli e il deputato Roberto Occhiuto. Chissà se questa “assenza collettiva” ha pesato sul dibattito inaugurato dalla presidente del consiglio cittadino, dott.ssa Emira Ciodaro la quale – per quanto l’argomento abbia riguardato la prospettiva sul referendum – non è direttamente collegabile al simbolo del partito che campeggiava sui manifesti, partito che – comunque- non è rappresentato da “nessuno” in consiglio comunale (datosi che ormai si parla solo di “grupponi”, “gruppi” e “gruppetti”). Con l’auditorium del Sant’Agostino meno gremito del solito, ha acquistato consistenza tangibile la spaccatura tra la matrice tradizionale del partito azzurro e quanti hanno preferito avere “il coraggio di cambiare”. Una situazione che, a livello più elevato, va a rafforzare l’unico consigliere regionale cosentino, Giuseppe Graziano, divenuto “unico” punto di riferimento paolano per una direzione che conduce comunque al “No”. L’attuale problematica è sorta – ancora una volta – in seguito alla mancata interfaccia dei vertici superiori con i referenti zonali, autorizzati per mandato a rappresentare Forza Italia a Paola.

Paola – Neanche la venuta di Gasparri ha compattato Forza Italia ultima modifica: 2016-09-25T11:48:50+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.