Era il marzo di due anni fa quando, carta e penna alla mano, il decano dei revisori dei conti paolani – Franco Calvano – sulla scorta delle ricerche compiute per conto del Comitato di Salute Pubblica (arch. Angelo Siciliano); Federconsumatori sez. Paola (Filomena Falbo); Liberisempre (Mario Valitutti) Cambia Paola (avv. Marta Perrotta); Avv. Graziano Di Natale (Cons.com. oppos.), Paola al Centro (dr. Carlo Gravina ‐ cons. com. oppos.), Psi (Roberto Perrotta Con.com., ex Sindaco) – Paola che vorrei – Comitato Bonavita; scrisse all’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed i Sistemi Idrici, lamentando che l’aumento praticato dal comune di Paola sul fronte del servizio idrico era da considerarsi fuori misura.

Da quell’azione, passato oltre un anno (luglio 2016), il meccanismo messo in moto portò gli uomini della Guardia di Finanza a fare un vero e proprio blitz presso il S. Agostino, con un’operazione che necessitò l’audizione di diversi dipendenti e la stesura di verbali molto circostanziati.

Ebbene, a distanza di sei mesi, precisamente dallo scorso 19 gennaio, l’Autorità in questione ha emesso il suo primo verdetto, con una deliberazione chiarissima sin dalla titolazione.

«Avvio di procedimento per l’adozione di provvedimenti sanzionatori e prescrittivi per violazioni della regolazione tariffaria del servizio idrico integrato» si legge in epigrafe, un titolo pregno di significato che – sicuramente – non sarà passato inosservato agli uffici del comune ma che, come invece accade per altre facezie, non ha trovato alcun risalto nella mole di comunicati diramati per celebrare potature e rattoppature del fondo stradale.

Siccome la questione interessa direttamente le tasche dei cittadini e dato che per giungere a questo risultato è stato necessario l’alacre lavoro di una discreta quantità di volontari, a dare ampio risalto alla notizia ci pensa una testata che della libertà d’azione e di pensiero ha fatto la propria bandiera.

L’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed i Sistemi Idrici, nella determina emessa oltre un mese fa, per quanto concerne l’ente amministrato da Basilio Ferrari, ha rilevato che «dagli elementi acquisiti non risulta che le condotte relative alle contestazioni in merito alla fatturazione della componente tariffaria UI1, al divieto di fatturazione del consumo minimo impegnato e/o delle modalità di fatturazione dell’acconto, all’adozione della Carta dei servizi, all’invio dell’istanza di determinazione delle tariffe e all’attuazione alla prescritta esclusione dall’aggiornamento tariffario per gli anni 2012-2015 siano cessate, con perdurante lesione dei diritti degli utenti».

Ciò significa che, da più di un mese, l’amministrazione comunale è consapevole d’aver inviato bollette “discutibili” ai paolani, cosa che – sempre per l’Autorità – costituisce «presupposto per l’avvio nei confronti del Comune di Paola di un procedimento per l’adozione di provvedimenti sanzionatori e prescrittivi», operazione che potrebbe essere scongiurata solo se dai documenti di fatturazione dei consumi del ruolo 2016 del servizio, da inviare entro e non oltre il 31 luglio 2017, emergerà che l’ente non abbia applicato «il consumo minimo impegnato» e abbia provveduto «al conguaglio dell’acconto forfetario laddove dovuto in base ai consumi».

Paola – Bollette dell’acqua: lesi i diritti degli Utenti. I conti sono da rifare ultima modifica: 2017-02-27T11:32:28+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.