Dopo essersi allineato al dettame prefettizio che ha interdetto la società (subentrata all’atto del suo insediamento) nella gestione del servizio idrico integrato, il sindaco di Paola è passato al contrattacco e, con un’ormai consueta stizza nei confronti di tutto ciò che costituisce l’insieme dell’informazione, s’è scagliato contro quello che a suo parere è il «clima di disinformazione e di grave mistificazione della realtà» scaturito dopo la pubblicazione della sua stessa ordinanza.

«Al netto del prevedibile clima di sospetto, delle insinuazioni e dei vani tentativi di infangare immotivatamente l’azione dell’esecutivo – ha dichiarato Basilio Ferrari – l’intera vicenda e procedura amministrativa relativa alla Lao Pools, società che gestiva il servizio idrico cittadino, rappresenta l’attesa e positiva conferma che il sistema inter-istituzionale di prevenzione, controllo e tutela della trasparenza e dell’efficienza della pubblica amministrazione funziona e garantisce allo stesso tempo la politica, le istituzioni e le imprese».

Senza far riferimento ai riscontri apparsi anni orsono sulla stampa riguardo visure camerali legate al sistema societario sottostante all’ormai rimosso gestore del servizio idrico integrato, pubblicazioni che a distanza di tempo si sono rivelate fondate al punto da potersi considerare attendibili per intraprendere azioni in autotutela che sono state messe in atto soltanto dopo essere state imposte dal Prefetto, il primo cittadino paolano ha proseguito con la sua versione.

«A fine 2012 – ha chiosato il sindaco – l’Amministrazione Comunale ha richiesto alla Prefettura ed ottenuto nei primi mesi del 2013 la prescritta certificazione antimafia relativa alla società in questione. Ed è soltanto sulla base di questo iter e delle risultanze non ostative rilasciate dall’Ufficio territoriale del Governo che gli uffici comunali hanno successivamente sottoscritto il relativo contratto di servizio. Senza alcuna anomalia o sottovalutazione, di nessun tipo».

Paola – Lao Pools, Ferrari da la sua versione e attacca gli “avversari” ultima modifica: 2017-03-26T20:12:26+02:00 da Daniela Signoretti