L’altro ieri pomeriggio, recandosi al Santuario di Paola si poteva avere l’impressione di entrare in una crisi temporale, perché tra i vigili a deviare il traffico, le auto parcheggiate fin sul piazzale che costeggia la statale, e la folla diretta verso l’ingresso della basilica nuova, sembrava di essere al 4 maggio.

Ma l’altro ieri era il 13 marzo e il freddo vento di levante che si è alzato ha riportato immediatamente alla realtà chi per un attimo si era lasciato confondere.

Una realtà distante dal calore dei festeggiamenti annuali per il Santo Glorioso, perché tutta quella folla era lì per i funerali di Vito.

Una folla silente e profondamente addolorata che ha colmato l’imponente spazio della nuova aula liturgica le cui migliaia di posti a sedere, distribuiti tra piano terra e matroneo, non sono bastati ad accogliere i convenuti.

Seduta in prima fila, di fronte al feretro del marito, con evidenti postumi dell’incidente, Valentina indossava la maglia della Juventus, la squadra che Vito tifava.

Assieme a lei molti altri, tra amici e parenti, hanno deciso di vestirsi dei colori di quella che per Vito rappresentava una passione.

La funzione, celebrata da Padre Antonio Bottino, si è caratterizzata per sobrietà e semplicità tali da giungere dritta ai cuori dei presenti.

Estremamente commovente è stato il momento in cui il feretro è uscito dalla chiesa.

Perché nel silenzio di quello che fu un luogo eremitico, un luogo che, per molti aspetti, conserva ancora questo carattere, attraverso la riproduzione di una registrazione, la voce di Vito è stata fatta riecheggiare mentre in aria venivano liberati palloncini bianchi e neri.

Tutto questo avveniva mentre iniziavano a prendere forma le prime ricostruzioni del devastante incidente che ha causato la morte di Vito Favorito Sciammarella.

Secondo alcune testimonianze le due persone attualmente ricoverate presso l’Annunziata di Cosenza si trovavano a bordo del veicolo che, fuori controllo, ha impattato frontalmente contro l’auto di Vito e Valentina.

Paola – Partecipi, trepidanti e commossi. In migliaia per salutare Vito ultima modifica: 2017-03-15T11:19:05+02:00 da Daniela Signoretti