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Paola – L’esempio di Badia, dove le api si tutelano con rispetto per la Biodiversità

di Bruno Sganga

È noto come la Calabria sia tra le prime regioni, per qualità soprattutto, di produzione di miele e di cui in Italia vi sono oltre 50 varietà.

Ma sono in molti a dimenticare quanto sia prezioso il lavoro delle api quali imenotteri impollinatori nel più ampio mondo degli ecosistemi.

Per quanto fondamentali, le api sono tuttavia in pericolo poiché la loro sopravvivenza, come da più fonti documentato, é minacciata dai pesanti interventi dell’uomo sull’ambiente naturale e quindi sul loro naturale habitat, oltre all’utilizzo di agrofarmaci in agricoltura con un effetto deleterio sulle api e non solo.

Insieme ad una certa confusione tra produttori veri ed impegnati ed altri solo hobbisti, ma che non hanno comunque fermato il calo della produzione nazionale che in soli 3 anni è scesa più della metà.

Anche se in tutto il mondo non mancano esempi negativi e di forte allarme come in Cina dove le api sono quasi scomparse dalle campagne a causa dell’inquinamento, e l’impollinazione di molte colture viene affidata a migliaia di uomini e donne che con le mani si arrampicano con scale sulle piante per spolverare di polline i fiori e permettere così la formazione dei frutti.

Non a caso Greenpeace evidenzia con forza che se questi preziosi imenotteri sparissero, le conseguenze sulla produzione alimentare sarebbero davvero devastanti, oltre l’evidente aspetto di qualità, gusto, sapore ed il vario uso del miele.

Ma proprio a Paola abbiamo invece esempi positivi e contrari alla preoccupante tendenza di crisi, con le esperienze nell’Antica Badia (luogo affascinante oltre che epico e storico per tutto il territorio tra Paola e San Lucido) grazie all’impegno della brava e bella Elena Borgia che nel cortile ed intorno a Badia realizza e promuove progetti e percorsi molto legati al mondo del miele e delle api che lo producono nei loro apiari.

Seguendo anche degustazioni e ricette di famiglia con prodotti esclusivamente di Badia ed il “Progetto Vita da Ape” che viene proposto a famiglie e scolaresche con la collaborazione dell’ARSAC Calabria e d’altre impegnate associazioni con sede nel complesso di Badia.

Dunque coinvolgendo con visite attive, mostre fotografiche e video su api, miele e smielatura oltre le esperienze di piccoli laboratori di pasticceria con la consulenza dell’IPSEOA Alberghiero di Paola e l’alternanza scuola-lavoro.

Unitamente ad altri percorsi intorno a Badia tra orti didattici, piante aromatiche ed erbe spontanee commestibili tipiche del nostro territorio ed utili sia per aspetti salutistici che gastronomici.

Dunque è tutto da seguire il monito, pur dolce…, di Elena Borgia: «L’apicoltura può sembrare una moda del momento ma invece è una tradizione antica e tutta da rispettare».

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