A quanto pare, non sarebbe stata affatto “casuale” l’operazione che – nei giorni scorsi – ha portato all’arresto di cinque ragazzi poco più che ventenni (tre paolani e due sanlucidani), sopresi in un’abitazione di Torremezzo (frazione marina di Falconara Albanese) con cocaina, marijuana, mannite e bilancino di precisione.

Secondo quanto sta emergendo, nel gruppetto a tutt’oggi sottoposto ad un regime cautelare che impone l’obbligo di presentazione quotidiana all’autorità giudiziaria, c’è anche chi era già nel mirino dei Carabinieri della Compagnia di Paola da qualche tempo, risultando “controllato” dalle forze dell’ordine in altre circostanze.

Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti sono finiti i telefonini dei cinque, con i periti che stanno passando a setaccio una enorme quantità di dati: messaggi whatsapp, sms, telefonate, immagini, contatti in rubrica.

Secondo quanto riporta la stampa, sussisterebbero scambi di messaggini tra alcuni degli arrestati e soggetti benestanti notoriamente conosciuti per uso di sostanza stupefacente, persone appartenenti sia alla cosiddetta “Paola bene” sia ad una parte della imprenditoria sanlucidana.

Il focus degli inquirenti si starebbe quindi concentrando sull’identificazione di chi ha rifornito la sostanza stupefacente ad almeno uno dei giovani, che se le indiscrezioni trovassero conferma, pare fosse in contatto con uno spacciatore di maggior calibro che potrebbe risultare come “fornitore” principale.

Al vaglio delle autorità ci sono anche le dichiarazioni rilasciate dagli indiziati, assistiti dagli avvocati Giuseppe Bruno e Massimo Zicarelli, nel corso dell’udienza preliminare successiva all’arresto.

Paola – Sorpresi con droga a Torremezzo: qualcun altro inizia a tremare? ultima modifica: 2019-03-09T07:33:20+02:00 da Redazione
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