Con la sola assenza dei rappresentanti del centrodestra, capitanati nel consiglio comunale paolano dall’ex sindaco Basilio Ferrari, i restanti membri della minoranza presenti nell’aula Lo Giudice hanno inteso aderire e amplificare il senso dell’appello proposto dal Comitato di iniziativa popolare “Salviamo Cozzo Cervello”.

«Salvare Cozzo Cervello è anche la nostra priorità – fanno sapere Pino Falbo, Anna Anselmucci e Giuliana Cassano – I gruppi consiliari di Progetto Democratico e Rete dei Beni Comuni hanno da sempre nella propria agenda una politica di tutela del patrimonio ambientale. Nello specifico, quando ancora la protesta non aveva raggiunto i livelli attuali, compatibilmente con i nostri ruoli di consiglieri di minoranza, abbiamo manifestato particolare sensibilità e attenzione alle tematiche ambientaliste e ci siamo attivati con ogni azione di contrasto per far prevalere il buon senso rispetto ad un modo di amministrare il bene collettivo non più attuale (accesso agli atti, interrogazioni, interventi in Consiglio Comunale in dissonanza rispetto ad alcune scelte amministrative). Al contrario di chi oggi amministra il nostro comune, abbiamo sin dall’inizio di questa esperienza concepito il nostro ruolo a servizio della comunità e mai abbiamo pensato di utilizzare la nostra posizione per scopi assolutamente utilitaristici e individuali. Una buona amministrazione non può che tenere in debito conto la necessità di salvaguardare oggi e per il futuro dei nostri figli il patrimonio naturale tipico del territorio, affinché questi possa al divenire anche un’utilità economica per rinnovati modelli di sviluppo sostenibile. Per questo non ci accontentiamo di tutelare una piccola porzione del nostro territorio, cosi come proposto a mezzo stampa dal Sindaco, il quale per la prima volta ha visto contestare apertamente la sua politica rispetto ai nuovi indirizzi nazionali e internazionali, ma vorremmo lavorare in sinergia con voi al fine di programmare una serie iniziative in grado di intervenire sull’economia locale puntando su una concreta rivoluzione “verde”, degli stili di vita, delle sensibilità, delle visioni. Cozzo Cervello è solo l’inizio. Il sindaco nelle sue numerose quanto contraddittorie esternazioni ha dimenticato di dirvi che il Consiglio Comunale dello scorso 15 aprile 2019 ha approvato, con il nostro voto contrario, un “Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari”, che prevede tra l’altro la gestione, il taglio e la dismissione di diversi boschi situati nel territorio comunale. Dopo il disboscamento di Cozzo Cervello si aggiungeranno quelli del bosco ceduo di Valle della Noce, del bosco ad alto fusto di Serra e Serra Castagna, Giovanniello Scaglione, Gemarco, Timpa del Greco, Torre del Pago, Cozzo del Gallo, Valle dell’Onta, Cozzo Mattia, Cozzo Siviera Parisani, Riverano Arciprete, Valle Ceraselle, Riverano, Vallone Mirabello Arciprete, Ceraselle, Santo Pietro. In conseguenza di quanto sopra ci rendiamo assolutamente disponibili a concordare ogni e necessaria azione che possa ritenersi utile alla salvaguardia degli interessi collettivi contro ogni forma I di speculazione del patrimonio comune».

Non solo Cozzo Cervello: la minoranza elenca più aree “destinate” al taglio ultima modifica: 2019-10-13T12:56:51+02:00 da Redazione
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