Con un intervento sul suo profilo social, il presidente della giunta regionale calabrese, Gerardo Mario Oliverio, ha ribadito la necessità di “doversi” candidare alle prossime elezioni perché, a suo parere, «se non ci fosse in gioco il futuro di questa terra, se non ci fossero presenze e gruppi di potere che vogliono la sua involuzione, non avrei esitato a tirarmi indietro E non perché me lo imponeva Zingaretti».

In occasione della presentazione del libro di Michele Drosi, dal titolo “Mario Oliverio – La sfida riformista di un presidente scomodo”, il governatore calabrese – a proposito della sua ri-candidatura – ha chiosato: «sono “scomodo” perché in questi anni ho rotto le consuetudini della gestione del potere in Calabria. Ringrazio Michele Drosi perché questo libro – è il prosieguo del post su Facebook – è un’operazione verità e perché offre ai lettori una griglia di quello che abbiamo fatto in questi anni. Le alleanze si decidono sui territori. Chi pensa di utilizzare la Calabria come merce di scambio politico ha una grave responsabilità. Questa attesa creata sul voto in Umbria è la chiara espressione di una visione distorta, di una statura politica al di sotto di quella che meritano i cittadini. Cosa c’entra – è la conclusione – l’Umbria con la Calabria e col Governo Nazionale?».

Presidente scomodo. Mario Oliverio “obbligato” a ricandidarsi alla Regione ultima modifica: 2019-10-27T18:41:29+01:00 da Redazione
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