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Paola – Rete dei Beni Comuni “attacca” Di Natale e le questioni “di Bilancio”

Nota diramata dal movimento politico-culturale “Rete dei Beni Comuni”, rappresentato nel Consiglio Comunale di Paola dall’avv. Francesco Giglio

L’ultima seduta del Consiglio comunale ha certificato una situazione altamente preoccupante per le casse dell’Ente.

Un bilancio solo formalmente in equilibrio e con un parere “fotocopia” dei precedenti da parte del Collegio dei Revisori che da anni rileva criticità, formula osservazioni ma alla fine rilascia un giudizio favorevole, in linea con quanto esposto dall’amministrazione, senza badare se i correttivi indicati nei precedenti pareri siano stati attuati oppure no.http://adissmultiservice.it/

Gli stessi metodi, politico-amministrativi, volti a disinformare e confondere la cittadinanza, hanno prodotto il più grave dissesto economico della storia di Paola.

Ma, un’opposizione attenta che, solo per aver sollevato con documenti alla mano, rilievi di merito alle deliberazioni in votazione, ha scatenato le reazioni, a tratti scomposte, della maggioranza, sorpresa e oggettivamente incapace di rispondere nel merito.

Ciò solo perché il nostro consigliere, facendo solo il suo dovere, avevano letto gli atti posti in deliberazione mentre altri, la maggioranza, si è presentata solo per alzare la mano e approvare, assumendosi però la responsabilità.

Leggere gli atti e formulare domande è il compito attribuito all’opposizione, votare alla cieca è la responsabilità che si è assunta la maggioranza, che ha palesato senza alcuna remora la propria impreparazione, abituata com’è a spostare l’attenzione sul populismo e la retorica, del tipo: vogliamo bene a Paola.

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L’unica vera preoccupazione è stata l’eccessiva preparazione del Consigliere Giglio, ma su nessuna delle questioni da questi sottoposte è stata data risposta.

Ci avrebbe fatto piacere conoscere il giudizio dei consiglieri D’Andrea, Grupillo, Aloia e Di Natale sui debiti contratti da questa amministrazione, sul bilancio che si apprestavano ad approvare.

Così come, per una volta, da quando si è dimesso l’ultimo assessore al Bilancio, ci avrebbe fatto piacere che il Sindaco – che ha mantenuto per sé questa importante delega – avesse esposto alla città le scelte frutto della sua azione politica, assumendosene responsabilità, meriti e colpe.

Del resto che le cose non stanno andando per il verso giusto è sotto gli occhi di tutti.

E, oggi, a distanza di qualche giorno, a mente fredda, di tutta questa azione finalizzata alla “distrazione di massa” resta solo un quesito: il bilancio di Paola è in equilibrio?

Stando alle carte portate in consiglio sembrerebbe di sì, peccato però che – tra le migliaia di pagine – all’amministrazione, alla segretaria relatrice, ai consiglieri di maggioranza, ai dirigenti di settore e finanche ai revisori, sia sfuggito di inserire tra i conti del riequilibrio la deliberazione di giunta nr. 165 del 30 novembre 2020, adottata ex art. 175 comma 4 del T.U.E.L. con poteri di Consiglio.

Questa deliberazione ha infatti apportato al bilancio di previsione 2020-2022 una variazione di ben 1.312.544,32 Euro per l’anno 2020 e di 446.857,87 Euro per l’anno 2021.

Essendo stata espressamente richiamata nella proposta di deliberazione per l’assestamento di bilancio e salvaguardia degli equilibri doveva essere a quest’ultima preordinata, presupposta e complementare.

Invece non è stato così.
Quindi, la deliberazione n. 165 del 30.11.2020 doveva essere calendarizzata e votata prima del Riequilibrio di bilancio, non potendo applicarsi – in questo caso specifico – l’ipotesi contemplata dall’art. 175 comma 4 del T.U.E.L., ovvero la votazione entro il 31.12.2020, in quanto già espressamente richiamata nell’atto deliberativo dell’assestamento ed equilibrio di bilancio.

L’unica variazione di bilancio portata in consiglio comunale per la ratifica è stata la delibera di giunta nr. 144 del 21 ottobre 2020; questo probabilmente perché, tra le altre, era necessario sanare la determinazione nr. 386 del responsabile di settore dell’ufficio tecnico che il 20 agosto 2020, senza il parere di regolarità contabile, concesso solo in data 30 novembre, ha proceduto ad un affidamento diretto di lavori per circa 90 mila euro senza copertura contabile, avvenuta – appunto- solo con detta variazione di bilancio.

Ovviamente chiederemo a tutti i competenti uffici di esprimersi sulla regolarità e sulle responsabilità di tale astrusa procedura.

È su tali questioni poste in modo analitico, che avrebbero dovuto rispondere il Sindaco, primo responsabile, ma anche i consiglieri di maggioranza che con il loro voto hanno ratificato quanto fatto dall’amministrazione condividendone il peso decisionale.

Quest’ultima assunzione di responsabilità è stata, ancora una volta, accentuata e definitivamente appuntata dall’enfasi della dichiarazione di voto rilasciata dallo stesso Di Natale il quale, nel tentativo di sminuire il lavoro delle tre forze di minoranza, ha commesso l’ennesimo errore.

Ha dichiarato che a seguito degli interventi dei consiglieri Giglio, Anselmucci e Ferrari, “ancor più convintamente” avrebbe votato a favore del riequilibrio di bilancio, sottolineando a differenza degli altri ignari consiglieri, intenzionalità e consapevolezza del suo voto a favore.

Quelli che masticano politica da anni e che leggono tra le righe della retorica politica, avrebbero riscontrato l’ennesimo disperato gesto per convincere Perrotta a garantirgli sostegno per la prossima tornata elettorale delle regionali.

Un tentativo andato a vuoto visti gli accordi che sembrano aver impegnato l’attuale maggioranza verso un altro sfidante dell’uscente Di Natale.

Stando a quanto emerso durante l’ultimo consiglio comunale c’è già qualcuno pronto a prendere il posto di Di Natale nella maggioranza tanto da consentire a Perrotta di arrivare indisturbato a fine consiliatura. Il tempo ci dirà.

A nostro avviso, non poteva procedersi alla votazione dell’assestamento di bilancio per non essere stati vagliati, inseriti e votati tutti gli atti propedeutici che avrebbero rappresentato una situazione ben diversa sulla salute delle casse comunali.

Infine, essendosi tenuta la discussione della seduta ben oltre il termine ultimo, già prorogato del 30 novembre, ciò avrebbe comportato lo scioglimento del consiglio comunale per mancata approvazione de documenti contabili.

Un rischio non da poco e che chiarisce le reazioni allarmate e preoccupate dei consiglieri di maggioranza

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