rotonda ss18 paola cs

Paola – La “rotonda” della fortuna: prendi e raddoppi con lo stesso progetto

Lettera firmata da un Lettore de “Il Marsili Notizie”

Considerato l’esito dell’ultima missiva pubblicata su questo spazio online, nella quale si è richiesto un intervento esplicativo riguardo una decisione assunta sul Lungomare di Paola relativamente all’allestimento del mercato domenicale, mi convinco sempre più che domandare è lecito e rispondere è cortesia.

Per la cortesia ringrazio, dunque, chiunque si sia impegnato per conto della “Salute Pubblica”, coalizione al governo della città, che seppur senza proferire verbo, già domenica scorsa ha reso evidente quanto fosse marchiano l’errore commesso la settimana precedente, perché il mercatino è tornato vicino all’arenile e la strada sotto al muro della ferrovia è tornata percorribile (anche a costo di qualche rimozione forzata).

Bene, bravo, però adesso ci vorrebbe il bis.

E proprio per il bis, approfitto nuovamente della pubblicità ottenibile su questo supporto telematico, per rendere nota un’altra questione sulla quale sarebbe opportuno fornire lumi, un quesito che nasce – ahimè – dalla presa visione di quanto viene pubblicato costantemente sull’albo pretorio online dell’ente dove, scorrendo tra i titoli dei documenti più recenti, è balzata all’occhio la “rettifica” di un progetto (o meglio, la “RETTIFIPROGETTO”, scritta così, testualmente, sull’atto, forse a simboleggiare una certa fretta nel dattiloscriverlo o nel fare “copia/incolla”) relativo alla “messa in sicurezza dell’incrocio sulla SS 18 al km 317+800 mediante realizzazione di una rotatoria” approvat con deliberazione di g.c. n. 169 del 30.11.2020” (dimenticavo, c’è anche scritto “APPROVAT”, forse a testimoniare un certo desiderio di fare economia sulle parole, preferendo probabilmente i “fatti”).

E di “fatti” questa delibera di giunta è piena, a cominciare da quello relativo ai costi dei lavori, passati d’incanto da 90mila a 180mila euro, pur mantenendo le stesse, identiche, voci nel quadro economico relativo a ciò che si andrà a pagare. Costi, ovviamente, magicamente raddoppiati in virtù di una non meglio specificata dicitura che recita così: “inserendo anche gli interventi di messa in sicurezza di alcuni tratti di viabilità comunale mediante bitumazione e ripristino manto stradale”.

Quindi, con un progetto finalizzato ad un incrocio perfettamente localizzato sulla “SS 18 al km 317+800”, coloro i quali agiscono per conto della “Salute Pubblica”, hanno ben pensato di pagarci pure “interventi di messa in sicurezza di alcuni tratti di viabilità comunale mediante bitumazione e ripristino manto stradale”, che probabilmente verranno effettuati a chilometri di distanza rispetto al punto che il progetto indica come quello su cui effettuare l’intervento. Una vera genialata!

Una finezza così sottile che, per trovare un precedente, bisogna risalire sempre ad argomenti “rotatori” come quello che, proprio ad inizio anno, ha riguardato l’esborso di ulteriori 23mila e 400 euro rispetto ai soldi pattuiti per bitumare e installare la segnaletica a Rione Croce.

Qualcuno della “Salute Pubblica”, potrebbe spiegare i criteri con cui s’è scelto di investire il doppio dei soldi in un’iniziativa che solo pochi mesi fa costava la metà? Perché agire in questo modo su un surplus di denari pubblici concessi eccezionalmente, quest’anno (per via dell’emergenza sanitaria), dal Ministero?

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