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Paola – Più vaccini e meno selfie: Rbc replica alla replica di Trotta

Nota del movimento politico-culturale “Rete dei Beni Comuni”  (RBC), rappresentato nel Consiglio Comunale di Paola dall’avv Francesco Giglio

 

La parola polemica non fa parte del nostro vocabolario, a maggior ragione quando si tratta di salute. Noi siamo per fornire ai cittadini servizi ottimali, sicuri ed efficienti. Quando ci siamo candidati abbiamo promesso loro che saremmo stati “sentinelle di verità” e vogliamo tener fede alla parola data.
Ancora una volta l’amministrazione comunale attua il tentativo di confondere la cittadinanza definendo “maldicenza e pettegolezzo” la nostra azione politica. Una caduta di stile da parte dell’assessore Trotta che ci dispiace, evidentemente entrato a far parte anche lui della “politica dei selfie”, che nulla di buono ha mai portato alla città. Quando la verità verrà fuori in merito all’autorizzazione dell’apertura di una nuova sede USCA a Paola (o USCATC come è stata ribattezzata), ci aspettiamo da parte sua scuse pubbliche e contestuale assunzione di responsabilità.
A nessuno è permesso, facendosi scudo dell’attuale emergenza sanitaria, sociale ed economica, confondere e millantare. Se con il nostro intervento abbiamo suscitato tali reazioni significa che siamo sulla buona strada.
Ma andiamo per ordine!
Non ci risulta che sia stata l’ASP a propendere per l’ex edificio scolastico di Tenimento. Del resto con missiva del 22.02.2021, sembrerebbe stata la stessa ASP a chiedere al Comune di individuare un locale idoneo. Da ciò, a ragion di logica, si evince che è stata l’amministrazione ad individuare la scuola di Tenimento, e non l’ASP. Se l’assessore è convinto del contrario, ci fornisca le carte così come gli abbiamo chiesto oltre un mese fa.
In merito alle paventate carenze strutturali della palestra comunale, come da qualcuno asserito, occorre precisare che è il palatenda ad essere sprovvisto di bagni. La palestra comunale, semplicemente, non è libera in quanto concessa dal Comune ad un privato. Società sportiva che di sicuro avrebbe dato la propria disponibilità a collaborare per agevolare le procedure di vaccinazione per il tempo necessario.
Ciò nonostante si sarebbero potute individuare altre soluzione, anziché incaponirsi sulla scuola di Tenimento. Ad esempio un’alternativa poteva essere la palestra della scuola superiore di primo grado “Gentili”, oppure quella dell’Istituto paritario Santa Caterina da Siena, anche in questo caso certi del fatto che – vista l’attuale emergenza – nessuno avrebbe rifiutato di prestare il proprio aiuto se richiesto.
Circa poi l’organizzazione assicurata dal Comune alla sede di Tenimento, ci sono chiare immagini postate su Facebook che parlano al posto nostro. Se anche di fronte all’evidenza ci si ostina a mentire, non ci sono più speranze. Avevamo offerto tutta la nostra collaborazione, suggerito soluzioni e alternative. Tutte disattese.
Infine la sentenza del Consiglio di Stato, citata dal politico Trotta, ad onor del vero, da un lato ha affermato che non è vietato per un medico di base di fornire assistenza domiciliare ma, sotto altro aspetto, ha anche aggiunto che se non ci sono le condizioni di sicurezza è legittimo astenersi. Quello che intendevamo con la nostra nota è che anche il Sindacato dei Medici ha rappresentato rischi per la salute degli stessi operatori sanitari e dei pazienti, problematicità confermate tra l’altro nella richiamata sentenza. Ma aspetto maggiormente rilevante, per la questione che ci occupa, è che il Consiglio di Stato, nella sentenza citata dall’assessore, ha ribadito ancora una volta come solo le USCA sono deputate a supportare medici di famiglia e pediatri, non le USCATC. Quest’ultima è una struttura del tutto inventata e non riconosciuta da nessuno (salvo che non si dimostri il contrario con autorizzazioni ufficiali).
In definitiva, al di là di queste puntualizzazione, necessarie per contrastare la campagna di disinformazione in atto, col nostro intervento abbiamo chiesto, e lo ribadiamo anche in questa sede, di individuare locali idonei per le procedure di vaccinazioni, in modo tale da velocizzarle, assicurare condizioni di sicurezza e consentire contemporaneamente a più medici di famiglia di somministrare il vaccino ai propri pazienti secondo un ordine prestabilito e concordato con tutti i medici di base.
Occorre fare presto, non c’è più tempo da perdere. Nessun selfie vale quanto una vita umana.

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