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Paola – Retromarcia sul bus turistico che resta parcheggiato al S. Agostino

Un nuovo capitolo va ad aggiungersi alla saga del pulmino scappottabile parcheggiato sul selciato recintato del complesso Sant’Agostino.

Secondo quanto stabilito dall’Ufficio Tecnico Comunale, incarnato dall’ingegner Fabio Iaccino, per la seconda volta è successo che all’affidatario è stata revocata la concessione, solo che mentre alla prima revoca è seguita una gara d’appalto, a questa seconda è seguito un affidamento “a scalare”, nel senso che il bus turistico verrebbe assegnato al presentatore dell’offerta giunta seconda, a patto di adeguare il suo progetto «alle esigenze dell’Amministrazione».

Cosa ciò voglia dire in termini giuridici, è questione che esula dai confini della notizia, perché andrebbe ad aprire scenari completamente nuovi sul fronte dell’affidamento di pubblici servizi. Quello che invece è possibile intuire, è il fatto che le criticità sorte in fase di ratifica dei rapporti tra il Comune e il soggetto affidatario del servizio, sono state tali da indurre l’ing. Iaccino a specificare che «sono emerse incongruenze che in caso di contenzioso potrebbero portare all’invalidamento della procedura».

Cosa anche ciò voglia significare in termini burocratici, non è possibile capire con l’uso del normale dizionario, che al termine “incongruenze” fa corrispondere: «Mancanza di congruenza, di legame logico» (Hoepli online). Forse si può presumere che sia una cosa “grave” dal fatto che, se questa situazione non dovesse risolversi così come “esige” l’amministrazione di salute pubblica, «si procederà all’annullamento della Manifestazione d’interesse, volta all’affidamento del servizio di trasporto turistico ricreativo del Comune di Paola (CS) e della procedura negoziata».

A questo punto è probabile che l’area all’aperto di un bene culturale qual è il Sant’Agostino, sarà ancora utilizzata a mo’ di parcheggio per un pulmino, acquistato dal Comune di Paola, che oltre a gravare sul selciato e sul percorso dei cittadini, sta pure subendo gli effetti dello stare all’aperto.

Con questa notizia si chiude, quasi certamente, la saga di un servizio che la collettività ha cullato come possibile sin dalla prima apparizione del pulmino scappottabile, un veicolo d’avanguardia per gli usi turistici che se ne intendevano fare. Si chiude con la suspense della decisione che spetta al secondo partecipante della gara d’appalto, che se dovesse rifiutare, costringerà il prossimo sindaco a dover decifrare le «esigenze» di un’Amministrazione diversa dalla sua. A meno di clamorosi colpi di scena.

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