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Paola – VIDEO – Dure contestazioni al progetto Alta Velocità di RFI

«Trasmissione del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica ai sensi e per gli effetti degli artt. 44 e 46 del D.L. 77/2021 convertito, con modificazioni, nella L. 108/2021. Comunicazione di indizione del Dibattito Pubblico. Intervento: Nuova linea AV Salerno-Reggio Calabria; Raddoppio Cosenza-Paola/San Lucido. Allegati (su piattaforma condivisa): Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE); Relazione Istruttoria del Responsabile del Procedimento».

Quello appena letto è l’oggetto della missiva che RFI, lo scorso mese di Gennaio, ha inoltrato ad una discreta quantità di destinatari, tra i quali compaiono anche il Comune di Paola e quello di San Lucido.

Sette mesi fa, dunque, presso gli uffici competenti e all’attenzione del sindaco, c’erano sicuramente il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica e la Relazione Istruttoria del Responsabile del Procedimento, due documenti fondanti dell’attuale iter che sta interessando la tratta ferrata del Tirreno, intesa nell’accezione dell’Alta Velocità (con conseguente rimodulazione degli “scali ferroviari” paolano e sanlucidano, nonché sventramento della montagna che separa il litorale dall’entroterra cosentino, attraversato il quale i Frecciarossa e le merci dovrebbero arrivare a Reggio Calabria passando per la linea ionica che conduce a Gioia Tauro e al suo megaporto).

Sette mesi sono un lasso di tempo ragionevole per preparare a dovere il “Dibattito Pubblico” col quale RFI promuove e impone la sua prossima azione sul territorio. Invece, nisba, ed oggi siamo con cittadini che – giustamente – fanno presente un altro virgolettato: «Perdo casa, terra e lavoro. I miei figli, domani, che si mangiano?». Già, chi doveva pensarci a quei figli?

Da Gennaio a Luglio i mesi sono passati invano, coperti dalla coltre di una campagna elettorale che ha sfiancato più gli elettori che i candidati.

Per questa ragione, quando alla fine è arrivato il giorno del “Dibattito Pubblico”, la Città si è fatta trovare impreparata, ritardataria e assolutamente ignara rispetto a ciò che c’era da discutere.

Quasi con indulgenza, i vertici RFI hanno acconsentito – su invito (anche) dell’amministrazione – ad organizzare un altro incontro che, a distanza di oltre una settimana, si è tenuto finalmente ieri.

Nonostante i pochi giorni, grazie all’impegno del capogruppo consiliare RBC – Andrea Signorelli – e al supporto del Comitato popolare Santomarco, le notizie in merito a ciò che la Rete Ferroviaria Italiana ha intenzione di impiantare sul territorio, sono diventate sempre più chiare e sempre più diffuse, arrivando a coinvolgere i cittadini in prima persona, soprattutto quelli che saranno interessati dagli espropri che – necessariamente – in questo contesto andranno fatti.

A differenza di altre occasioni, nonostante il caldo, l’auditorium “F. Ferrari” del Complesso Sant’Agostino (sede del municipio), era colmo di persone, partecipi e preoccupate per il futuro che si prospetta nel caso in cui le intenzioni di RFI dovessero diventare realtà. Tante le criticità messe in evidenza da coloro che hanno preso la parola, i quali più o meno addentro alle questioni affrontate, hanno comunque segnalato la presenza di falde acquifere laddove si dovrebbero raddoppiare i tunnel di percorrenza accanto al “dismettibile” Santomarco (che dovrebbe essere smantellato dei binari pur rimanendo di pertinenza RFI), altri sono entrati nello specifico delle correnti galvaniche che potrebbero erodere il tracciato così come accade oggi, c’è stato poi chi ha chiesto come mai sia stato scartato il precedente progetto del 2012, e tanto altro ancora, dalle sottostazioni elettriche che potrebbero sorgere a ridosso del centro abitato di Rione Colonne, fino agli espropri imposti d’imperio su terre che, le stesse famiglie, hanno caplpestato e lavorato per generazioni.

Un mix di questioni che hanno visto allineati anche i sindaci Politano e De Tommaso accanto ai cittadini, argomenti cui non sempre Roberto Zucchetti (professore Bocconiano che coordina il “Dibattito Pubblico” per conto di RFI) e il suo pool di tecnici incaricati, sono riusciti a rispondere.

Questo atteggiamento, interpretato come “elusivo” da quanti hanno preso parte alla discussione, ha generato diverse reazioni, di cui – il video che segue – cerca di dare conto.

Buona Visione

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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