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Paola – Two is megl’ che one: quasi pronta la piazzola all’ospedale

Invocata da anni, attesa da qualche tempo, è finalmente “quasi realizzata” la piazzola d’atterraggio per l’elisoccorso dinnanzi all’ospedale San Francesco di Paola.

Si tratta di uno spazio ricavato laddove, in precedenza, era attivo il cantiere per ripristinare il crinale franato della collina su cui si erge il nosocomio.

A breve, quindi, le emergenze/urgenze gestibili presso l’ala paolana dello spoke condiviso con Cetraro, potranno finalmente essere garantite anche per chi dovesse giungere in elicottero, così come sarà possibile assistere al decollo di pazienti che necessitano cure disponibili in altre strutture.

Una conquista, che però costerà gran parte del parcheggio che sino ad oggi è stato molto apprezzato dall’utenza del San Francesco, che presto si troverà a fare i conti con l’area delimitata per legge.

Con l’intenzione di decongestionare i possibili disagi dovuti alla ricerca del posteggio, la precedente amministrazione comunale ha provveduto a “fare spazio” altrove, abbattendo un rudere antistante l’ingresso del Pronto Soccorso ancor prima che i soldi per l’opera fossero disponibili, mediante una procedura su cui ancora insiste l’alone del miracolo, perché la ditta intervenuta a quel tempo, lo ha fatto senza che un centesimo di soldi pubblici tintinnasse nelle sue tasche.

Come si evince dalla foto, condivisa su Facebook dalla pagina ufficiale del comune di Paola, la demolizione del rudere risale a Novembre 2021, quando i soldi per realizzare il lavoro non erano disponibili

Per la cronaca: le finanze per coprire la spesa in questione sono divenute disponibili nell’anno in corso (quando l’ente, così come prescritto, ha potuto farsi carico del conto da saldare).

La piazzola si configura quindi come ulteriore “perla gestionale” del precedente esecutivo, che in quanto a prodigi amministrativi è stato ineccepibile, perché è riuscito a dare a Paola non una, ma ben due elisuperfici. La prima sotto all’ospedale, la seconda distaccata in riva al mare, o meglio: immediatamente dietro il rilevato ferroviario; laddove insisteva l’area mercatale, che dovrebbe diventare spazio del cantiere per l’eventuale doppia perforazione del monte Luta, funzionale ai due nuovi tunnel Santomarco.

La prima, una semplice ma strategica piazzola di atterraggio/decollo, la seconda una vera e propria “base” che in futuro dovrebbe ospitare il servizio di elisoccorso notturno grazie alla convenzione, subentrata nel frattempo, con una associazione che, in comodato d’uso, ha l’esclusiva sull’area (bonificata con 10mila euro dei contribuenti paolani, in quanto precedentemente utilizzata anche come spazio di stoccaggio e deposito rifiuti, tra cui anche le macerie di una struttura ricettiva – privata – andata in fumo per un cortocircuito).

Da un lato s’è dovuto attendere la fine dei lavori di messa in sicurezza e consolidamento del costone franato sotto il quartiere Madonna delle Grazie, dall’altro s’è invece operato affinché ogni cosa fosse compatibile con l’intenzione di agevolare i percorsi dei mezzi di soccorso, dotando la zona – precedentemente caratterizzata da viottoli e mulattiere – con strade asfaltate che hanno fatto la gioia anche dei tanti contadini e allevatori presenti nei terreni confinanti, finalmente non più condizionati da vie di comunicazione del secolo scorso. La speranza, almeno per quest’ultima – dispendiosa – infrastruttura, è che i lavori per il raddoppio del tunnel Santomarco non inizino mai, altrimenti significherebbe aver brigato tanto per un’urgenza che poi tanto urgenza non era (visto che gli elicotteri potranno atterrare e alzarsi in volo anche dall’ospedale).

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