giovanni politano

Paola-Comune in stallo: dissesto vicino e uffici ai confini della realtà

A malapena nascosta dai Solenni Festeggiamenti riservati al Santo Patrono, la situazione di stallo vissuta nel comune di Paola relativamente a imminenti scelte da compiere in ambito amministrativo, non lascia molto margine all’ottimismo.

La situazione di cassa dell’ente è «strutturalmente deficitaria» da almeno due anni e mezzo, vale a dire da quando l’attuale sindaco, Giovanni Politano, sedeva tra i banchi della maggioranza a sostegno del suo predecessore, vale a dire Roberto Perrotta, entrambi di scuola socialista.

Le cose hanno preso ad ingarbugliarsi quando i parametri del bilancio, imposti dalla legge, sono iniziati a saltare come tappi di spumante, sospinti anche da spese oggigiorno rivelatesi oltre che inutili, pure dannose. Si pensi ad esempio ai 10mila euro evaporati con la bonifica dell’ex area mercatale – dove c’erano anche i resti di uno stabilimento balneare andato in fumo e dove si sapeva che sarebbe stato allestito il cantiere per l’Alta Velocità Ferroviaria voluta da RFI – resa d’incanto disponibile come elisuperficie, per di più servita da nuovissime strade interpoderali asfaltate di tutto punto. «Tutta roba inutile», canterebbe oggi Otello Profazio, soprattutto in virtù di una sentenza con cui il Tar di Catanzaro ha di fatto cancellato l’iter burocratico seguito per metterla in piedi.

Tutte cose a conoscenza di gran parte dell’attuale amministrazione, di cui almeno 4 dei 6 elementi che compongono la giunta, con esperienza diretta nella maggioranza che dal 2017 al 2022 ha governato la città.

Senza volerne fare una questione morale, della quale sarà poi – forse – il Consiglio Comunale ad occuparsi, nello specifico dei numeri che prossimamente assumeranno un carattere familiare per tutti i paolani, uno dei settori protagonisti della discesa verso quei minimi termini che precedono il dissesto, è stato senz’altro l’Ufficio Tecnico.

Oggigiorno diretto dall’ingegner Fabio Pavone, che divide il ruolo con l’ingegner Fabio Iaccino – caposettore indiscusso fino al cambio amministrativo, adesso ridimensionato negli ambiti di competenza – l’Ufficio Tecnico (Utc) è da sempre il termometro più affidabile per valutare la salute di un municipio.

Allo stato attuale, nel comune di Paola, è in corso un durissimo scontro tra il dirigente dell’Utc e la segretaria generale. Una vera e propria guerra tra un responsabile di settore, l’ingegner Pavone, e il funzionario deputato a garantire il buon andamento amministrativo, complessivo, dell’ente, l’avvocato Cinzia Sandulli.

Professionisti tra i quali, in teoria, dovrebbe regnare una naturale e formale armonia. E questo la dice lunga sulla salute del comune di Paola.

Motivo della diaspora, un’anomalia venutasi a creare nella gestione dei rapporti con la Ges.i.t. Engineering Srl, società che alla data del 30 dicembre 2021, ha portato in dote all’ente amministrato all’epoca da Roberto Perrotta, un progetto finanziato per quasi 2,5 milioni di euro con fondi PNRR, relativo all’Asse fluviale attrezzato di collegamento Marina-Santuario.

In buona sostanza, è accaduto che il gruppo di professionisti incaricati di redigere la progettazione definitiva ed esecutiva – ma anche la direzione dei lavori – dell’infrastruttura, da realizzarsi sulle sponde del torrente Isca, una volta chiesti al comune atti e documenti propedeutici allo sviluppo della progettazione, non avrebbero ricevuto dall’ente alcuna risposta. Considerato l’accumularsi di un ritardo che, nonostante le reiterate sollecitazioni protocollate a partire dall’8 febbraio di quest’anno, non ha mai conosciuto soluzione di continuità, consapevoli dell’incombenza dei termini di scadenza del finanziamento, i tecnici hanno implorato l’invio di ogni sorta di incartamento, dal documento di indirizzo allo studio di fattibilità, fino alle relazioni inerenti le indagini geologiche, fondamentali visto che l’area di intervento ricade in ambito R4, ovvero ad alto rischio idrogeologico, in ordine al quale mai è stato fornito il necessario e imprescindibile Studio idrologico (che potrebbe comportare conseguenze anche di carattere diverso rispetto al semplice inadempimento amministrativo).

Probabilmente preso dalla moltitudine di impegni che lo vedono al centro della scena, l’ingegner Pavone – che proprio ultimamente ha preso la parola anche in consiglio comunale, per spiegare la sua decisione di cambiare la Centrale Unica di Committenza (CUC) dei Lavori Pubblici, passata dalla prestigiosa Asmel Consortile, alla meno conosciuta Media Valle Crati, composta insieme alle “entroterrate” realtà di Lattarico (comune presso il quale il tecnico paolano svolge funzioni operative), Rota Greca, San Martino di Finita, San Benedetto Ullano e Torano Castello – non pare aver dato eccessivo peso alle sollecitazioni provenienti dalla Ges.i.t. Engineering, la quale – forse sentendo odore di boicottaggio – si è infine prodotta in una diffida, inoltrata da un prestigioso studio legale capitolino (a firma dell’avvocato Paolo Tavone), indirizzata, oltre che al dirigente Utc, anche al sindaco Giovanni Politano e alla segretaria generale Cinzia Sandulli, responsabile della prevenzione della corruzione.

In risposta alla diffida, l’avvocatessa Sandulli si è prodotta in una dura reprimenda nei confronti del responsabile comunale, richiamando l’ingegner Fabio Pavone ai suoi doveri. La missiva della segretaria è stata inoltrata, per conoscenza, anche all’ANAC, Agenzia Nazionale Anti Corruzione che invece non figura tra i destinatari della risposta che, a stretto giro, lo stesso ingegner Pavone ha indirizzato alla sola funzionaria, accusandola di essersi comportata in maniera «assolutamente grave», per il solo essersi rivolta a lui come subalterno nella pianta organica.

Con l’equilibrio burocratico dell’ente spezzato, con la maggioranza consiliare attraversata da spasmi di contrarietà rispetto ad un indirizzo amministrativo che potrebbe comportare la dichiarazione di dissesto (e a nulla valgono provvedimenti come quello di pagare, con buoni pasto assistenziali, lo straordinario dei “Tirocinanti”) , dopo un “Quattro Maggio” condizionato da ogni sorta di accidente, Giovanni Politano avrà il suo bel da fare per convincere i paolani che questa sia davvero la sua “nuova era”, quel sogno urlato fino al delirio della vittoria elettorale, oggi appena sussurrato nei pubblici discorsi.

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

Check Also

festa di san francesco di paola 2024

Paola – Fiamme sotto al Santuario di S.Francesco (al buio) | VIDEO

Alimentato da un vento a bassa ma costante intensità, un incendio sprigionatosi in un canneto …

Rispondi