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Paola – D’Arienzo: «Il degrado del cimitero è lo specchio dei tempi»

Passato il momento clou di Ferragosto, l’estate paolana s’avvia a declinare verso quell’8 settembre che sarà il canto del cigno per molte vacanze, l’ultimo atto della stagione che più di ogni altra ripopola le strade e spalanca le finestre della città.

Prima che l’inevitabile normalità torni ad ammantare un presente sempre meno frequentato, perché ogni autunno – Paola – oltre a salutare i figli ritornati, le famiglie ricomposte, i villeggianti e i turisti di passaggio, paga un ingente tributo in termini di nuove generazioni consegnate ad un futuro lontano da casa (perlopiù neodiplomati in partenza per altre regioni), considerata la vitalità che ancora attraversa tutti i luoghi d’interesse, il riscontro delle criticità impresse sul territorio è più attendibile.

Tenendo a mente che i numeri dell’estate, oggigiorno, raggiungono e superano a malapena quelli che erano i dati residenziali del secolo scorso (quando quota 18mila era una costante per tutto l’anno, con picchi di 24mila e più nella bella stagione), è indubbio considerare che su diversi fronti si è assistito ad un impoverimento dell’offerta, sia sul piano dell’intrattenimento puro e semplice, sia su quello dei servizi a disposizione, con quello idrico a rappresentare la nota più dolente di tutte, considerato che – nonostante l’esiguità di presenze – la portata (non aumentata) dei serbatoi che solitamente bastano appena per la Paola di ogni giorno, è risultata gravemente insufficiente nelle settimane in cui la città è tornata ad avvicinarsi ai fasti del tempo in cui ambiva ad essere la “Reginetta del Tirreno”.

«Di questo passo viene da chiedersi a quale futuro tenda la città del Santo – ha chiosato il consigliere comunale Alfonso D’Arienzo, eletto nel gruppo a supporto della candidatura a sindaco di Emira Ciodaro – Sempre più incapace di garantire l’ordinario e sempre più oggetto di promesse tendenti allo straordinario, Paola appare come una realtà in balia degli eventi, dove le problematiche rimangono sospese fintanto che il senso civico e il grado di sopportazione della cittadinanza non giungono al culmine. Da più parti si segnalano inefficienze e disagi, e non stiamo parlando di calamità inaspettate, eppure niente si muove nel verso di una soluzione. Ultimo in ordine di tempo, lo stato di degrado in cui versa il cimitero cittadino, in questo periodo estivo meta di visite più numerose, che si presenta transennato, con loculi crollati e bare a cielo aperto ormai da tempo immemore. Una visione raccapricciante e vergognosa allo stesso tempo, una mancanza di rispetto grave verso la memoria di chi ci ha preceduti, e verso il sentimento con cui ognuno si reca sul luogo dove i cari riposano in pace. Spero proprio – ha concluso D’Arienzo – che non sia proprio questa la faccia della “nuova era”».

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About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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