di Asmara Bassetti
Dopo aver incontrato nei giorni precedenti i residenti tra alcuni rioni della città, la coalizione La Nostra Paola, guidata dal socialista Roberto Perrotta, è approdata a piazza del popolo, dove alle 21:00 di venerdì 9 maggio ha parlato ad una piazza piena di sostenitori pronti ad applaudire.
Ad aprire gli interventi sul palco, che prima era stato occupato dalla lista di Graziano Di Natale, Marianna Saragò, che ha sottolineato quanto siano importanti l’ascolto e la partecipazione, da coltivare non solo durante la campagna elettorale, e di quanto sia essenziale che la campagna sia ispirata da valori più positivi, veri, «poiché sono questi che rendono la nostra comunità più forte, unita e resiliente».
La candidata non ha mancato di nominare il finanziamento, ottenuto dalla precedente amministrazione, che vedeva l’inserimento di una isola ecologica e di una compostiera, che avrebbero permesso di restituire ai cittadini una premialità in termini di vantaggi, che non si è verificato. «Abbiamo avviato un’interrogazione e il progetto risulta concluso, ma non è così» ha detto Saragò, interrogandosi anche su che fine abbia fatto il museo multimediale, dopo due anni e mezzo di attesa.
Non le manda a dire nemmeno Emilio Pastore, rappresentante del gruppo di Progetto Democratico che vede candidati Pino Falbo e Mafalda D’Angelo, che risponde a chi parla di “accozzaglia dell’ultimo minuto e poca coerenza” sulla candidatura di La Nostra Paola. Spiegando che il percorso che ha visto mettersi insieme le varie coalizioni, parte invece da lontano e ha preso vista già due anni fa. Pastore pone l’accento poi sulle difficoltà presenti in alcune famiglie, e di quanto sia importante ottenere finanziamenti per assistenza e cure domiciliari.
Parla di coerenza e consolidamento, cresciuto sempre di più con la coalizione di Perrotta, Emira Ciodaro, vittima qualche giorno fa di offese sui social, che i candidati hanno fortemente condannato. «In questi tre anni abbiamo difeso la città, cercando di proteggere i cittadini paolani da quella che è stata la peggiore amministrazione degli ultimi 50 anni». Ma parla anche del presente: «Ho seguito più o meno tutti i comizi, ma il peggiore è stato quello del sindaco uscente, con una visione delle cose paradossale, mistificazione della verità, e soprattutto pieno di “Noi avremmo detto, noi avremmo fatto, noi avremmo voluto fare”. Gli ricordo che ha governato quasi 3 anni e non ha fatto nulla, ma ha abbandonato completamente questa città» sono state le sue parole.
Fa dell’ironia, Roberto Perrotta, riferendosi ad un messaggio audio circolato nei giorni scorsi, inviato da Giuseppe (Josè) Grupillo, in cui il candidato nella lista “Insieme Per Paola”, critica il capolista, Giovanni Politano. «Non deve essere facile candidarsi per una persona per la quale non provi stima» ha detto con sarcasmo riferendosi proprio a Grupillo. Elenca poi alcuni punti dai quali si dovrà partire: la pulizia, il cimitero, fondamentale per ogni paese, la depurazione, con la volontà di velocizzare le operazioni una volta finite le elezioni, rimarcando l’amarezza nel vedere la bandiera della Croce Rossa ricevuta dal comune di Fuscaldo, ormai persa da quello di Paola. Infine ha ringraziato i propri candidati, «che avevano tutte le carte per candidarsi», concludendo «è toccato a me essere di nuovo candidato a sindaco, e sono convinto che se ci darete il supporto e il sostegno necessario, questo vostro entusiasmo, questa vostra fiducia non li deluderemo».
Marsili Notizie Sito di Notizie sommerse e di informazione attiva
