Antiquando: un tuffo nel passato in una location da sogno del presente

antiquandoHa avuto inizio martedì 2 luglio “Antiquando” : Mostra – scambio e mercatino solidale di antichità, arte, collezionismo  ed artigianato , sulla bellissima panoramica di San Lucido, che ha reso ancora più piacevole la passeggiata di turisti e non, che a partire dalle ore 20 di martedì scorso, hanno potuto girovagare tra le bancarelle dei circa 30 espositori provenienti da tutta la Calabria, di oggetti antichi e artigianali.

Partire già nei primi giorni di luglio con l’esposizione non è un caso: <<il fatto di anticiparla nasce dalla voglia di movimentare e rivitalizzare un luglio spento in quasi tutte le località di mare>> visto che si tende ad organizzare eventi in agosto piuttosto che a luglio, spiega in una nota Marco Mele, organizzatore della mostra – scambio  –  con il quale ha collaborato anche Igino Sansone.

Un modo per far apprezzare un paese che si affaccia sul Tirreno, e ravvivarlo dopo un inverno purtroppo non troppo movimentato, come avviene nella maggior parte dei paesi che in qualche modo “vivono” di turismo.

Un po’ per l’aria suggestiva che si respira attraversando un pezzo di passato, un po’ per il panorama mozzafiato, un po’ per la socialità che i mercatini di scambio esprimono, il primo appuntamento di  “Antiquando” ha riscosso davvero un grande successo, tanto che, oltre ad essere presente ogni martedì a San Lucido, a partire da giovedì 25 e per tutti i giovedì seguenti fino ad agosto, sarà presente anche a Diamante; l’intento è quello di attirare turisti anche di fuori regione, per far apprezzare la bellissima iniziativa anche al di fuori della nostra Calabria.

<<Antiquando è un importante momento di visibilità ed  un’opportunità per tutti coloro che vogliono promuovere la propria attività , le proprie creazioni artistiche ed artigianali ed anche perché iniziative come questa svolgono una importante funzione di inclusione sociale, rappresentando un’opportunità di impiego per tutti coloro cha hanno difficoltà ad entrare nel mercato del lavoro e non hanno capitali per avviare imprese>> continua Marco Mele.

Insomma una bella idea da prendere al volo, soprattutto da noi, dove ormai, in un periodo in cui tutti i lavori non hanno vasta richiesta come un tempo, l’unica possibilità di guadagno rimane quella di inventarsi un lavoro nuovo ma redditizio.

Passeggiando tra una bancarella e l’altra si possono trovare strumenti musicali piuttosto che mobili antichi ma non dimenticati, gioielli fatti a mano, ma anche borse o vecchi attrezzi che i nostri genitori e nonni riconosceranno perché sicuramente ne avevano uno simile in magazzino, finito forse ora in soffitta. E le soffitte si sa, nascondono piccoli tesori, che magari non vedono l’ora di essere spolverati e ricordati, e che possono farci tornare indietro nel tempo, proprio come farà durante questa estate “Antiquando”!

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