Da decenni in Italia, i magistrati fanno il bello ed il cattivo tempo. Da sempre impuniti, se sbagliano si autoassolvono, non rispondono a nessuno se non ai loro colleghi, generalmente quando l’errore è eclatante vengono promossi o trasferiti. Anche la persona più onesta quando, si trova suo malgrado invischiato, in qualche procedimento giudiziario non sa quando, come si risolverà la sua disavventura. Non voglio certo denigrare tutta la categoria, ma di sicuro vanno ridimensionati i loro privilegi di intoccabili. Se questo governo come sta cercando di fare, porterà ad una maggiore responsabilizzazione della magistratura sarà un grande risultato. Nessuno vuole mettere in discussione il lavoro di tanti magistrati, che a rischio della loro vita combattono, spesso, una lotta impari contro le mafie ed il malaffare in genere, ma porre un freno allo strapotere od all’arroganza di alcuni è urgente. Film come “Detenuto in attesa di giudizio”o la celebre vicenda del caso Tortora, possono essere moltiplicate all’infinito. Ciascuno di noi può improvvisamente ritrovarsi triturato, anche senza motivo, in vicende giudiziarie. Ormai è ampiamente riconosciuto da tutti, che il sistema giudiziario italiano non funziona. Processi civili che durano decenni, e che si concludono spesso quando per i diretti interessati ormai il problema non è più urgente. Processi penali dove per inefficienze o cavilli legali, anche chi ha commesso un delitto riesce a farla franca. Che strano, quando si cerca di modificare politicamente l’ordinamento giudiziario arriva l’avviso di garanzia, è successo in passato, succede oggi in toscana, dove i due candidati alle primarie del PD, vengono coinvolti in inchieste giudiziarie. Potrà succedere ad altri, perché certe affermazioni non fanno bene. So di persone che prese dallo sconforto e dalla depressione, come ultimo atto di protesta si sono suicidate, chi mai punirà i loro indiretti istigatori. Renzi non mi è particolarmente simpatico, ma se riesce a fare una riforma seria della magistratura bisognerà dargliene atto.

Il coraggio di dire “Basta” ai Magistrati ultima modifica: 2014-09-10T09:54:02+02:00 da Cosmo De Matteis