Come molti lettori avranno avuto modo di appurare ieri, nell’articolo inerente una possibile apertura di indagini per una vicenda legata ad una presunta “falsa perizia”, è stata inserita una nota redatta dall’avvocato Emilio Perfetti, intervenuto per rispondere in vece dell’ingegnere Fabio Pavone (attuale reggente dell’Utc ed imputato in un processo con l’accusa di associazione «con lo scopo di commettere più delitti di abuso di ufficio e falso»), che per una notizia pubblicata su queste colonne avrebbe accusato sintomi di lesa integrità della sua onorabilità di professionista.

La vicenda trattata nell’articolo pubblicato il giorno precedente a quello del giureconsulto (clicca per leggere), riguardava una presunta indagine per “falsa perizia” di cui proprio l’ing.Pavone sarebbe oggetto. Notizia scaturita da una ricerca negli atti di una causa civile che – a parere dell’avvocato Perfetti – si sarebbe conclusa con una sentenza di cui la stessa perizia redatta dal tecnico, avrebbe costituito “il fondamento”. Misconoscendo il procedimento cui si riferisce il patrocinante in Cassazione paolano, e continuando nel solco della notizia pubblicata l’altro ieri, è opportuno rendere noto che nessuna sentenza è stata emessa nel procedimento civile da cui sarebbe emersa la possibile indagine per la falsa perizia. Se il nesso richiamato dall’avvocato Perfetti riguardasse il contenzioso civile identificato col numero di ruolo generale: 2009/00000111; sarebbe opportuno informarlo del fatto che – presso il sito ufficiale dei “Servizi On Line Uffici Giudiziari” del Ministero della Giustizia (clicca per appurare) – la causa che a suo parere si sarebbe chiusa con una sentenza, è in realtà contraddistinta da una “prossima udienza” che dovrà tenersi alle ore 11.00 del 16 giugno di quest’anno. Ritenendo questo il motivo del suo reprimente intervento a mezzo stampa, sarebbe opportuno che l’avvocato Perfetti considerasse più a fondo lo spettro delle notizie che intende far rettificare, perché contestualmente a questa inesattezza ne avrebbe amplificata un’altra, riguardante proprio l’entità dell’indagine per la “falsa perizia”. Come potrebbe avere modo di verificare, sul registro generale della Procura paolana – identificata col numero 1026 del 4 giugno 2015 e trasmessa agli atti lo scorso 24 Aprile – è annotata un’acquisizione a firma del Sostituto Procuratore della Repubblica, dott.ssa Maria Camodeca, indice di quel procedimento di tipo “penale” paventato nell’articolo apparso ieri. Inoltre, datosi che l’avvocato Perfetti ha voluto puntualizzare che nell’articolo si sarebbe enfatizzata «in maniera sproporzionata una scaramuccia interna ad un procedimento civile che ha visto il legale della parte soccombente, formulare a verbale, attraverso espressioni oggettivamente offensive, riserve sulla bontà della Ctu redatta da Pavone», sarebbe opportuno tenere a mente che proprio il difensore della parte a questo punto “non (eventualmente) soccombente”, è stato prosciolto dall’accusa di diffamazione nel novembre dell’anno scorso.

Per questa ragione, sarà pur vero che la «magistratura non redige “informative”», ma è altamente probabile che un’inibitoria ad uso interno – proprio per scongiurare la possibilità di avvalersi della professionalità di un tecnico indagabile per “falsa perizia” – sia stata redatta.

Paola – Il Pm indaga sulla perizia di Fabio Pavone, causa non conclusa ultima modifica: 2016-03-06T14:01:23+01:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.