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Cinema – Benigni si misura nuovamente con “Pinocchio”, quello di Garrone

di Gianmarco Cilento

“Un grande personaggio, una grande favola, un grande regista: fare Geppetto diretto da Matteo Garrone è una delle forme della felicità” così ha commentato Roberto Benigni il suo ritorno sullo schermo come attore a distanza di sette anni dalla sua ultima apparizione cinematografica, risalente al 2012 appunto, in “To Rome with love”, diretto da Woody Allen.

Il popolare comico e regista toscano Premio Oscar interpreterà infatti Geppetto nel nuovo film di Matteo Garrone, appunto “Pinocchio” le cui riprese sono iniziate il 18 marzo in Provincia di Siena a Sinalunga, più precisamente nella frazione La Fratta. La sera del 27 marzo Benigni ha partecipato alla cerimonia dei David di Donatello dove, oltre che a consegnare il David Speciale alla Carriera a Tim Burton, ha dichiarato in merito al suo nuovo film: “Sono lieto di essere tornato al cinema dopo tanti anni in un film pieno di passione e mistero”.

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Il rapporto tra Benigni e Pinocchio, il celebre burattino di Carlo Collodi, è una storia molto lunga e dalle origini remote. Il primo personaggio a creare un legame tra il celebre comico con il personaggio collodiano è stato  Federico Fellini, che oltre che a stilare un disegno di Benigni con un vestito e un aspetto da Pinocchio, avrebbe persino avuto l’idea di far interpretare al comico toscano il celebre burattino. Nonostante il progetto non sia stato mai realizzato, Benigni ebbe comunque la soddisfazione di recitare come protagonista nell’ultimo film del maestro riminese “La voce della luna”(1990), dichiarando poi “per un attore lavorare con Fellini è come per un falegname lavorare con S. Giuseppe!”. In seguito alla vittoria dei tre Oscar con “La vita è bella”(1997) Benigni ha poi interpretato il burattino nel suo “Pinocchio”, uscito nel 2002 e accolto in maniera controversa, in particolar modo dalla critica internazionale, nonostante gli indubbi sforzi artistici del regista stesso e l’elevato budget (45 milioni di euro) che lo rendono uno dei film più costosi del nostro cinema.

Ora, a distanza di diciassette anni da quel film, Benigni ha deciso di mettersi nuovamente in gioco con questo ennesimo lavoro cinematografico sul celeberrimo burattino, che sarà anche il decimo film di Matteo Garrone. Neanche a farlo apposta, il regista romano ha portato a casa ben 9 statuette nella sopracitata edizione dei David per il suo ultimo film “Dogman” (2018), che negli ultimi mesi ha riscosso un ottimo successo di critica (oltre che il premio per il Migliore Attore all’ultimo Festival di Cannes).

Il cast prevede, oltre che a Benigni, il piccolo Federico Ielapi (già visto in numerosi lavori negli ultimi mesi, come “Don Matteo” e “I moschettieri del re” di Giovanni Veronesi) nel ruolo di Pinocchio, Gigi Proietti nei panni di Mangiafuoco, Massimo Ceccherini e Rocco Papaleo come il Gatto e la Volpe, Davide Marotta nelle vesti del Grillo Parlante. La piccola Alida Baldari Calabria sarà invece la Fata Turchina giovane, mentre Matilda De Angelis la Fata adulta. Avrà un ruolo anche Marcello Fonte, l’eroe di “Dogman”, nel ruolo del Pappagallo.

Le riprese, iniziate appunto in Toscana, proseguiranno a Roma e per ben sei settimane in Puglia, tra Noicattaro (all’interno del Teatro Cittadino Nojano, il più piccolo teatro d’Europa restaurato per l’occasione) Polignano a Mare, Ostuni e nella Murgia barese (tra i paesi di Altamura, Gravina di Puglia e Spinazzola) dove si concluderanno verso la metà di giugno. L’uscita del film è prevista probabilmente per autunno 2019. La produzione della pellicola è per conto di Archimede (Italia), Le Pacte (Francia) e Rai Cinema (Italia). Il film sarà distribuito da 01 Distribution

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