La fontana dell’ex Villa Umberto I° (oggigiorno ribattezzata Villa “Carlo Alberto Dalla Chiesa”), nota anche come Villa Comunale di Paola, è una delle opere che maggiormente attirano l’attenzione dei frequentatori che quotidianamente popolano il “polmone verde” del centro urbano. Con la sua particolare conformazione, basata sulla replica in scala dello “stivale” nazionale, la conca zampillante posta all’ingresso dello slargo sui cui si erge l’altrettanto famoso “gazebo della villa”, è meta soprattutto per i più piccini, che si divertono a vedere i pesci rossi che giocano a nascondersi tra le varie insenature dell’Italia in miniatura.

Ebbene, proprio ai bambini si deve la segnalazione che quest’oggi, a mo’ di promemoria, da queste colonne s’intende far pervenire “a chi di dovere”, cioè a tutte quelle persone che si prendono cura dell’area pubblica, provvedendo a fare pulizia anche del melmoso fondale della fontana.

Dato che le proprietà disinfettanti del cloro sono note, al punto da costituire materia quotidiana per chiunque si trovi ad avere a che fare con l’acqua biancastra che al mattino esce da molti rubinetti cittadini, è inutile ribadire quali siano anche le controindicazioni cui si va in contro qualora la concentrazione dello stesso sia superiore a ciò che è stato ritenuto sopportabile dagli esseri viventi.

Esistono delle semplici tabelle esplicative che, in base al volume di liquido da trattare, indicano la quantità di pasticche da far disciogliere. Operazione che comunque poi viene sconsigliata e addirittura proibita nei casi in cui, proprio in quell’acqua, siano presenti flora e fauna.

Nel caso della fontana in villa, chiunque abbia deciso di sciogliere pasticche di cloro sul fondo della vasca, ha anche “sentenziato” la morte dei tanti di pesciolini rossi che erano stati immessi al suo interno, causando una moria tale che i cadaveri degli esemplari morti nell’immediato, hanno iniziato a galleggiare sin dalle prime ombre della sera dell’altro ieri, quando bambini gioiosi si sono trovati ad avere a che fare con questa realtà raccapricciante.

Un vero dramma, tanto per gli animali gratuitamente soppressi (e secondo le vigenti normative anche “maltrattati”), quanto per i bimbi che hanno dovuto fare i conti con l’idea stessa della morte, nel corso di una serata estiva che avrebbe dovuto costituire un occasione di semplice divertimento. Un trauma cui molti genitori hanno dovuto far fronte spiegando, senza neanche poter inventare poi troppo, perché i pesciolini “addormentati” galleggiavano sul pelo dell’acqua.  

Magari, con un po’ di perizia in più, queste gratuite rappresentazioni tragiche in futuro potrebbero essere evitate.

Segue Fotogallery che documenta l’ecatombe (sconsigliata alle persone più sensibili)

Cloro killer! Nella fontana in villa galleggiano cadaveri di pesci rossi. FOTO ultima modifica: 2019-08-30T07:41:21+02:00 da Giampiero Delpresepe
Giampiero Delpresepe

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Autore "collettivo", nominato caporedattore della Testata on-line Marsili Notizie, mi occupo dello scibile in generale, con particolare attenzione alla Politica.