In questi mesi abbiamo scoperto che in Italia è presente un nuovo fascismo.

Salvini e la Lega hanno tolto la maschera, mostrando il loro vero volto: razzisti, arroganti, fondamentalmente cattivi, antimeridionali e amanti del famoso uomo solo al comando.

È riapparso il saluto romano, triste ricordo di uno dei periodi storici più bui dell’Italia (tempi del manganello e dell’olio di ricino e, soprattutto, del pensiero unico).

Ecco, Salvini è la brutta copia del  capo fascista, che non tollera il libero pensiero e la libera stampa.

Per un anno abbiamo visto, con vergogna, un ministro dell’Interno in una campagna elettorale continua, spostarsi con l’aereo di Stato da un comizio all’altro, da una spiaggia calabrese ad una romagnola. E mentre il ministro dell’Interno era impegnato a respingere le “invasioni barbariche” (meno di cinquecento immigrati con le Ong), le mafie e la camorra proseguivano tranquillamente i loro affari indisturbati, e forse protetti da qualche nuovo politicante, che sbraita parlando di sicurezza mentre manca la benzina per le auto della polizia e lo stipendio langue.

Personalmente, a prescindere da destra e sinistra, mi chiedo cosa stia succedendo nella nostra nazione. Siamo diventati ostaggio e dipendenti dei mezzi di comunicazione, quotidianamente su Facebook viene riversato odio, veleno, ogni pensiero cattivo viene esplicitato, come nulla fosse. Vengono condivise notizie totalmente false, dove viene fuori la parte peggiore di un popolo incattivito, che trova il proprio nemico: oggi nell’immigrato, poi nel meridionale, infine nel proprio vicino di casa.

Nella mia vita non avevo mai visto una politica cosi becera, con squallidi personaggi, ove la normalità è l’eccezione.

Oggi siamo indubbiamente delusi da questi politici, ma il pericolo fascista dovrebbe spingere quei partiti che si riconoscono nei valori democratici, a fare fronte comune, dimenticare i giochi di corrente o di prestigio personale.

Ai nuovi ministri e classe dirigente: “parlate il meno possibile, evitate microfoni e telecamere, lavorate in silenzio, voi state mettendo in gioco anche la mia libertà, per la quale io sono disposto a lottare”.

Agli amici lettori del Marsili (non so chi di voi abbia votato Lega): “riflettete, informatevi. Questi invasati sono anti meridionali per eccellenza. Provate ad andare in un ospedale del nord, troverete già notevoli difficoltà. Per non parlare di una casa in affitto o della discriminazione sui posti di lavoro. Non date ascolto ai soliti politicanti opportunisti locali, abituati a salire sempre sul carro del vincitore. A voi promesse, a loro le ricompense; nomine varie, incarichi a figli e parenti. Poi non vi lamentate se vostro figlio non trova lavoro per le loro false promesse. Da anni, nella nostra feudale regione, siete sistematicamente ingannati da varie categorie di professionisti; medici, avvocati, ingegnieri etc..; fanno pressione sui vostri bisogni per spingervi a votare, così come successo, la Lega o Fratelli d’Italia, che sono antimeridionalisti e fascisti per eccellenza”.

Riflettete… riflettete…

Al meridionale che vota Lega e all’italiano che rievoca il fascismo ultima modifica: 2019-09-14T15:58:29+02:00 da Cosmo De Matteis