elezioni comunali san lucido 2020

S. Lucido – Novello e De Tommaso indicano la loro “visione” amministrativa

Come noto, a fine luglio abbiamo chiesto ad entrambi i candidati “Cosa farebbero in questo caso”, riferendoci alla decisione del Comune di Mormanno, con un’adesione all’unanimità di tutte le forse politiche, di rinviare al 2021 “L’Agosto Mormannese” per la tutela e salvaguardia della salute pubblica prima di ogni altra cosa.

Un’iniziativa importante visto che per il secondo anno consecutivo è rientrata tra i primi 15 eventi storicizzati di rilievo Regionale ed Extra-Regionale e dunque finanziata.

Naturalmente non relativamente all’estate in corso le cui autorizzazioni e controlli spettano al Commissario, ma le loro opinioni, Li abbiamo anche molto garbatamente incontrati ricevendo le dichiarazioni che seguono, insieme ad altri approfondimenti di cui scriveremo in seguito. Intanto, su quanto segue, appare evidente come entrambe le dichiarazioni si rivolgono positivamente e con attenzione alla osservanza delle leggi, non lasciando spazio ad eventi di portata tale da coinvolgere molto pubblico con relativi assembramenti. Visto per altro la situazione attuale con giusta osservazione, al di là di allarmismi esasperati, e che tutti speriamo sia presto superata. Ma è anche sui piccoli eventi che bisogna fare attenzione col solo affidarsi alle “tante intelligenze del territorio” ed ad “allestire una macchina perfetta”, come il tipico gergo elettorale giustamente suggerisce. Poiché comunque devono esserci regole chiare e precise, non lasciate al buon senso che sovente latita, ed autorizzando chi è in regola con le leggi vigenti. Qualunque privato può organizzare in casa sua cosa meglio crede (pur tenendo conto delle norme in atto in questo periodo), ma non è così in situazioni pubbliche e se non con enti legalmente riconosciuti oltre che perseguendo veri scopi comuni e non nascondendo altri interessi personali.

Bruno Sganga

adiss

da Cosimo de Tommaso

In riferimento alla questione sottopostami, mi rendo certamente conto che ad oggi non è per nulla semplice riuscire a conciliare il rispetto della normativa anticovid con il divertimento in piena sicurezza di tutti i partecipanti.

Sono del parere che un buon amministratore debba avere l’intelligenza di tutelare anzitutto i propri cittadini e per questo le iniziative di grande aggregazione non sono consigliate, soprattutto in presenza di eventi di grande portata, che attraggono numerosi visitatori anche da fuori.

È questa una scelta davvero drastica che è stata adottata anche per altri importanti eventi del Sud di Italia, da ultimo la Notte della Taranta, rinviata al 2021. Se poi si pensa a tutto quello che San Lucido ha dovuto subire durante il lunghissimo lockdown, è ancora più importante adottare per la nostra città misure di grande tutela.

Tuttavia ritengo sia penalizzante per la cittadinanza rinunciare completamente all’organizzazione di iniziative pubbliche e manifestazioni culturali, importanti non solo per l’impatto economico sul territorio, ma anche per la carica di distensione e di serenità che le stesse apportano, con un particolare riguardo ai più giovani. Piccoli eventi, pertanto, ritengo possano essere tenuti in considerazione e organizzati con l’aiuto delle tante intelligenze del territorio.

Le amministrazioni spesso sottovalutano o, peggio, ignorano le potenzialità che le associazioni, i commercianti, i privati e tutti gli attori che a vario titolo operano sul territorio sono in grado di mettere a disposizione della comunità.

Anche su di loro è necessario puntare per liberare idee e programmi che poi possono arrivare a tradursi in iniziative creative e di successo. Il Progetto di Sviluppo Integrato che intendiamo realizzare punta a fare di San Lucido una Città fulcro dell’economia turistica calabrese – non soltanto d’estate – partendo proprio dalle ricchezze e dall’attrattività che il comune già possiede e che si deve valorizzare sempre e in qualunque modo, anche in un momento così difficile.

Da Luigi Novello

Con l’avvento del Covid-19  il turismo è il primo dei macro-campi ad aver subito cambiamenti, perché la situazione emergenziale si è svolta nei mesi antecedenti alla stagione estiva e il ritorno alla “normalità” si è avuto a partire da Giugno, mese entro il quale, solitamente, la stagione estiva è già pienamente avviata. Compito delle amministrazioni, in questa particolare fase storica, deve essere quello di garantire, in primis, la salute della propria cittadinanza, ma, allo stesso tempo, garantirne il benessere, che, in un paese come San Lucido, si enuncia soprattutto con il turismo. Le restrizioni che contraddistinguono la nostra quotidianità possono essere un’occasione da sfruttare per attrarre un numero superiore di turisti e possiamo partire da concetti semplici, ma importante:

1. Una nuova consapevolezza del territorio. La paura generata da un possibile aumento dei casi negli stati esteri spinge moltissime persone a non effettuare più viaggi all’estero e a trascorrere le proprie vacanze in Italia. Vi è quasi una riscoperta delle italiche bellezze che un’amministrazione deve pubblicizzare e valorizzare al fine di creare una meta attrattiva che, anche quando le restrizioni post- Covid termineranno, continui a prosperare. A tal riguardo un brand e un marchio San Lucido si rendono strettamente necessari, così come un’estrema pubblicizzazione sui social network e tramite altri mezzi di comunicazione.

2. Digitalizzazione del territorio. Lo smart-working è diventato ormai di uso comune all’interno delle aziende. Probabilmente, un fenomeno in ascesa nelle altre nazioni, in Italia si è sviluppato prepotentemente con le restrizioni imposte dal lockdown. Smart-working non vuol dire solo lavorare da casa, ma, anche auto-gestirsi. Non è il mero lavoro d’ufficio, è una vera e propria auto-gestione dei propri spazi e del proprio tempo. Questo comporta la possibilità di poter lavorare anche in un luogo che non sia la propria casa. Si può lavorare in una casa al mare e, perché no, anche al mare stesso. Pertanto, un Comune deve poter sostenere queste nuove forme, attraverso la digitalizzazione del territorio: wi-fi libero, panchine con la possibilità di ricarica di smartphone e laptop e quant’altro.

3. Turismo in sicurezza. Punto molto delicato: il turista ricerca la vacanza e la spensieratezza, ma, allo stesso tempo, pretende sicurezza per sé e per i propri cari, soprattutto a fronte di una possibile recrudescenza del virus. Ecco perché sarebbe opportuno garantire un presidio, almeno settimanale, che permetta ai turisti, ai cittadini, ai commercianti di effettuare anche solo lo screening del sangue, il tutto, al fine di garantire, sia ai cittadini che ai turisti, tranquillità e serenità.

Per il resto, serve un confronto continuo e costante con chi, da sempre, promuove eventi e manifestazioni e con la Pro-Loco. Serve una concertazione concreta e costruttiva, per organizzare ed allestire insieme una macchina perfetta, che è ciò che serve in un periodo storico particolare e critico come questo ed anche per evitare di scadere nell’ovvietà, attesa l’importanza strategica del settore turistico.

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Bruno Sganga

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