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Paola – Ancora ignoti i “furbi vaccinati” denunciati da Trotta 7 giorni fa

Lettera firmata da un Lettore de “Il Marsili Notizie”

Gentile redazione, una settimana fa l’assessore Ernesto Trotta, medico di base in forza all’esecutivo della “Coalizione di Salute Pubblica” che governa la città di Paola, ha condiviso su Facebook un post piuttosto piccante riguardo la gestione della vaccinazione sulla popolazione locale.

«Abbiamo ultimato con fatica la vaccinazione degli ultraottantenni – ha scritto sulla sua bacheca colui che in giunta è delegato all’emergenza covid – un ringraziamento particolare va alla Dott.ssa Riccetti, Direttore del Distretto, che si è impegnata in prima persona per reperire i vaccini (la cosa più difficile). Ora avanti tutta per fragili e pazienti dai 60 agli 80. Per i furbi vaccinati prima degli over 80 ci sarà tempo per discutere; è tutto registrato. Grande Paola».

A parte l’incitamento finale, incurante del fatto che “Grande Paola” – fino a qualche tempo fa – era l’identificativo di un movimento politico di centrodestra (che fa incazzare tanto quanto “Forza Italia”, locuzione scomparsa perfino dalle telecronache), la cosa che appare più evidente è la denuncia che il camice bianco ha incastonato alla fine del suo messaggio.

«Per i furbi vaccinati prima degli over 80 ci sarà tempo per discutere; è tutto registrato» presuppone che sarà dato avvio ad un procedimento quantomeno in grado di identificarli, perché – come è specificato – «è tutto registrato».

E allora, se è tutto registrato, sarebbe opportuno far sapere alla cittadinanza di chi si tratta, rendere noto chi è che ha rubato il turno vaccinale alle generazioni più esposte al rischio di morire, di modo che si possa sapere chi sono quelli che non si fanno scrupoli, chi sono quelli che antepongono sé stessi a tutti gli altri, è giusto che si sappia chi è colui o colei che, pur appartenendo alla nostra comunità, non disdegna di far gravare il suo peso sulle gambe fragili dei più deboli.

Così come la cittadinanza è stata indotta a tenere d’occhio chi ha avuto la sfortuna di essere contagiato dal covid, veicolando messaggi d’ogni tipo attraverso tutti i canali disponibili, sarebbe opportuno che la medesima intensità d’attenzione venisse rivolta a questa che invece è una squallida attività fatta “per scelta”, con lo scopo intenzionale di prevaricare gli altri.

A chi è in possesso di queste registrazioni, visto che sono state annunciate pubblicamente e altrettanto pubblicamente è stato detto che saranno discusse al momento opportuno, è fatta preghiera di dare un seguito all’azione paventata. Facendo però in modo che tutti possano sapere chi è che ha commesso questo odioso “reato”, per il quale è indicato adire anche le vie legali.

Ecco, un amministratore a conoscenza di siffatte condotte, d’ufficio dovrebbe recarsi nelle sedi preposte per sporgere denuncia, in modo che possa partire una vera attività inquirente che, nel caso dovesse sfociare in un procedimento giudiziario, renderebbe in automatico pubblico il nome di chi dovesse finire al banco degli imputati.

Altrimenti si resta bloccati sembra soltanto una minaccia solo un abbaiare alla luna per cercare sensazionalismi.

Non è giustizialismo, è richiesta di verità, per un territorio che vede i suoi abitanti, in questo caso gli over 80, costantemente “sfruttati”, “repressi”, “calpestati” e “odiati”, come il fratello unico di Rino Gaetano, come i troppi ultimi della società italiana.

Da oggi e per ogni settimana, se questo giornale online me lo consentirà, aggiornerò la richiesta di sviluppi.

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