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De Matteis: «Sta politica non è del popolo. Forse è l’ultima volta che voto»

Il degrado della politica non conosce limiti. Una nuova tornata elettorale in Calabria, con una marea di candidati, difficili da identificare per il loro continuo cambio di casacche.

Non esistono partiti, non vi sono ideali, in gran parte il solo unico scopo di molti è il potere e la pappatoria di denaro pubblico.

Mai come in questo caso, emerge in particolare a destra la famelica ambizione, del politico di turno di piazzare familiari ed accoliti, quasi fossimo in epoca feudale.

Sono anni che, la politica viene vissuta da gran parte dei cittadini, come una cosa estranea, guardate le liste, vedete persone il cui cognome ricorre da decenni, sempre pronti ad arraffare. Ad ogni tornata elettorale, aumenta il numero delle astensioni, ma dopo le solite parole, nessuno si chiede perché questo fenomeno in crescita.

Ormai l’assalto alla politica è diventata una prerogativa di medici, avvocati e mestieranti vari.

Ricordo i tempi in cui esistevano i partiti e gli ideali: ferrovieri, operai, intellettuali, persone del popolo capaci di rappresentare i loro elettori.

Oggi stiamo vivendo il dramma del covid, abbiamo visto I’impreparazione dei politici ad affrontare la pandemia, sulla pelle del personale sanitario, abbiamo assistito alla vergogna di attrezzature insufficienti, di milioni di mascherine taroccate, spesso smerciate da politicanti ed affini, che hanno causato la morte di centinaia di medici e infermieri.

Ancora oggi vediamo personale amministrativo delle Asp, percepire cospicue indennità covid, “vergogna”; mentre chi è in prima linea deve ancora ricevere quanto dovuto.

Nel disastro dobbiamo riconoscere che fortunatamente, non governava la destra, altrimenti con la loro mentalità, i morti li avremmo seppelliti in strada come in Brasile o in India.

Torniamo alla Calabria, una regione ormai ultima in ogni settore, ma nonostante questori continua a premiare chi ti promette il posto, il favore personale, ed ancora ci si meraviglia se chi può abbandona questa regione ed i più fortunati anche l’Italia. Ora si pone il dilemma a fronte di un vuoto politico culturale chi votare.

Ancora una volta la sinistra, non so quanto valga attualmente questa parola, si presenta divisa e probabilmente ha dato la stura ad una delle peggiori destre, dove incredibilmente troviamo la Lega, il partito antimeriodinalista per eccellenza, dove per anni il segretario Salvini ha denigrato il sud augurandosi che il vulcano ci seppellisca. Io mi chiedo: “ma la storia nessuno la conosce?”

ll fascismo, milioni di morti, che fine hanno fatto?

Giorgia Meloni che amoreggia con i picchiatori di destra, che si vanta di condividere Orban, l’attuale dittatore dell’Ungheria, dove sono perseguitati i giornalisti, gli omosessuali, o chi la pensa diversamente. Che parla di famiglie e di religione, lei che non avrebbe titolo, che con la scusa degli immigrati fa presa sulle debolezze della gente, allora non parlare di difendere i valori cristiani, perché non sono i tuoi e del tuo partito, certo un primato lo avete ,il maggio numero di arrestati di vostri esponenti.

Che dire di Forza Italia in Calabria? I soliti personaggi, fra poco li porteranno in carrozzella, sempre loro sempre gli stessi riciclati più volte, ma grazie ad appoggi vari sempre li a pappare e far pappare i loro servi.

Un discorso a parte De Magistris.

Premesso che in quelle liste vi sono alcune persone che io stimo, per il loro impegno in questi anni, io parto con non molta stima della magistratura evidenziata da Palamara, non credo ai magistrati che grazie alle inchieste, spesso fallite, grazie alla loro esposizione mediatica si proiettano in politica, per poi fallire miseramente (leggi “Di Pietro” e lo stesso De Magistris, che rischia di veder commissariata la sua città per mancata approvazione del Bilancio), capisco che gli piace essere protagonista, speriamo non molto in peggio.

Concludo, chiaramente io sono di parte e forse, questa volta, anche io sarei andato ad ingrossare il numero dei non votanti.

Ho visto una sinistra incapace, pasticciona, attanagliata dai soliti personaggi che hanno contribuito a disastrare la regione.

Basta la vicenda incredibile di Oliverio: una vita passata in politica; deve tutta la sua fortuna al partito, disse: “io farò una sola stagione da governatore” (alla faccia della coerenza, ancora candidato, ma quali altri danni vuole fare?)

A proposito, dato che si vuol abolire il reddito di cittadinanza, quante pensioni percepisce?

Ma si! Prendete in giro i cittadini: Renzi doveva abbandonare la politica e sta facendo più danni lui che un uragano (a proposito: I’Aspromonte la ringrazia per aver abolito il corpo forestale).

Veltroni doveva andare in Africa, mi farebbe piacere se venisse con noi in Eritrea.

Bene, in questo squallore, forse per I’ultima volta andrò a votare, ovviamente quello che in qualche modo rappresenta gli ideali di sinistra.

Quindi le mie speranze sono riposte in loro, per una rinascita della Calabria. Altrimenti me ne farò una ragione, e da pensionato ho anche la possibilità di migrare in altri lidi, COVID PERMETTENDO

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