nuova era politano

Paola – A quasi 100 giorni dalla nuova era, cosa bolle in pentola?

de Il Marsiliese, titolo originale: IDEA DI CITTÀ?… NON NE HO IDEA

Mentre le ultime note ad alto volume sparate nelle notti Paolane stanno lasciando l’eco, inizia la discussione su come si realizzerà la nuova era del sindaco Politano e della sua amministrazione.

Ci si avvicina ormai a grandi passi ai primi cento giorni di governo ed invero ancora poco si è visto della promessa nuova era.

Sarà, sperando che il modo condizionale non snaturi il tempo futuro ed il “sarà” diventi presto un “sarebbe”, ormai maturo il tempo per discutere, confutare, approvare una idea di città per Paola.

La storica città di servizi ha ormai quasi completamente ceduto il passo al territorio tutto del Tirreno cosentino.

Si studia anche ad Amantea, Cetraro e Belvedere.

I presidi ospedalieri sono ormai dislocati anche altrove. Si rischia di “perdere” la caserma dei vigili del fuoco… e per la ferrovia: beh, meglio cambiare discorso considerato che in questa fase sta prevalendo soprattutto tanta ignoranza in materia, tanti luoghi comuni, tanta sete di protagonismo.

Dimenticavamo il porto. E non poteva essere altrimenti, considerato che non se ne parla più.

Resterebbero due  caratteristiche importanti della città. La natura di luogo di culto  e le bellezze del territorio.

Come si intenderà sviluppare, potenziare, arricchire il turismo, perché infine di questo si tratta, nella nuova era?

Esiste, per esempio, un preciso censimento dei posti letto disponibili in città?

Fino a quando ex ostello, per esempio, sarà a disposizione di senza tetto per vari motivi, nonostante ancora inviti alla accoglienza turisti e viaggiatori su siti specializzati?

La nuova era è un grande calderone. Aspettiamo che si faccia chiarezza e che, in vista dei cento giorni, si inizi a diffondere quale sia l’idea di città. Ovvero cosa ne sarà di Paola, cosa si immagina per Paola.

La soglia dei quindicimila abitanti probabilmente diventerà una dimensione passata.

Non è un buon segnale, tutt’altro.

Indubbiamente non si può caricare di responsabilità negative solo questa amministrazione. Sono ormai decenni che la città si sta snaturando. Sono decenni che non resiste in città un segnale di inversione di rotta.

Qualcuno addirittura la immaginava capoluogo di provincia in occasione della elezione di altri centri …

La cosa faceva sorridere allora, farebbe sganasciare dalle risate oggi.

I tempi corrono e la città arretra. Dateci la vostra idea di città.

Sperando ne abbiate una.

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