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Segreteria Pd – Cosmo De Matteis: «voto Elly Schlein, per sperare»

Premetto che questa nota è strettamente personale, e non riguarda la linea editoriale del Marsili.

In questi mesi abbiamo assistito ad uno stravolgimento della politica italiana. L’insipienza, l’arroganza di alcuni leder politici, hanno permesso ad una minoranza nel Paese, di governare grazie ad una legge, voluta dal peggior politico italiano, che ha distrutto la sinistra: Matteo Renzi; che oggi prosegue nel suo intento unitamente ad un altro personaggio, che anche questo (grazie alla mancata selezione della classe politica) il PD ha fatto eleggere al parlamento europeo per poi essere tranquillamente  tradito: Calenda.

Vi invito a leggere la storia di Calenda, che sin dalla scuola non si dimostrava una cima, ma purtroppo oggi si vive di immagini ed illusioni.

Tutto questo, aggiungo grazie alla poca lungimiranza di Letta e Conte, ha portato al governo una destra che cerca di stravolgere la storia, rivalutando il fascismo con l’anelito tipico del ventennio di un uomo solo al potere: tacitare o ridurre al minimo le opposizioni, con calma, senza apparenti stravolgimenti.

Per dieci anni hanno solo fatto opposizione, senza mai tener conto dell’interesse del Paese.

Quindi molto facile fare presa sui cittadini promettendo l’impossibile, come sempre molte persone disperate si illudono in chi urla più forte, e promette il benessere a tutti.

A pochi mesi dal loro insediamento stanno svelando il loro volto, sono privi di una vera classe dirigente, i loro slogan: “meno tasse, niente accise sul carburante, meno immigrati, più legalità, più sicurezza”; sono improvvisamente evaporati, la dura realtà di governare mal si concilia con gli slogan. Intanto togliamo il reddito di cittadinanza indistintamente, mentre bastava fare dei controlli seri con la Finanza, e non per gettare fumo negli occhi per far controllare i benzinai, che non sono certo loro ad imporre i prezzi, ma le compagnie e la maledetta guerra.

“Che dire della 194?”, ha detto la loro leader, “Non toccheremo mai questa legge”, di fatto nelle regioni gestite dalla dx è impossibile effettuare l’interruzione di gravidanza.

Non parliamo della liberalizzazione della cannabis, che in medicina è un prezioso supporto, bisogna che l’ammalato soffra per concezioni medioevali, salvo scoprire che alcuni loro segretari o accoliti ne fanno tranquillamente uso (fatti di cronaca recente).

A tutto ciò fa contraltare l’unico vero partito di sinistra, che grazie agli ultimi segretari si è trasformato in un raggruppamento di capi e capetti, che hanno perso completamente il confronto con la realtà della loro gente. Senza idee, persi nella lotta di correnti, senza identità, unico scopo il potere, traditori di una storia gloriosa.

Non giudico i Cinque Stelle: per me sono un raggruppamento di persone messe insieme con le idee più disparate, senza una storia se non quella di Grillo e delle sue sceneggiate, che potevano essere incanalate in modo più coerente. Non stimo Conte: una persona messa li per puro caso. Cito un recente episodio: ospite in Emilia ad un convegno del PD, ha esordito dicendo “la nostra storia…  etc…”. Un anziano militante del vecchio PCI, tra il pubblico, lo ha raggelato: “quale è la vostra storia?”.

Cosa poteva rispondere un avvocato benestante, che giustamente mentre si fa riprendere alla scala di Milano tra la gente comune, che si può tranquillamente permettere un albergo duemila cinquecento euro la notte? (mi ricorda un altro bel personaggio di sinistra che usava scarpe da mille euro…).

Tutto questo ha ingenerato che il sessanta per cento degli italiani non andassero a votare, quando qualcuno dice: “governiamo in nome del popolo”; se la matematica non è una opinione, si governa per una minoranza della minoranza.

Tra poche settimane  assisteremo all’ennesimo suicidio delle opposizioni: si presentano divisi nel Lazio e Lombardia.

Come sempre, i protagonisti principali di questa sconfitta sono i grillini, nel Lazio dove hanno un certo peso vanno al suicidio da soli, non vi sono serie motivazioni politiche, ma solo stupidità e mania di protagonismo. In Lombardia, dove sono quattro gatti, vanno col PD, mentre – tanto per farsi notare – vi sono i due Stanlio ed Ollio, alias Calenda e Renzi.

Adesso il PD deve decidere cosa fare da grande, con le primarie (anche se raffazzonate) può recuperare le sue radici. Elly Schlein per me significa recuperare una vera identità di sinistra: sociale, libertaria, progressista, ma orgogliosa delle sue radici; quindi personalmente mi schiero con lei, sperando che si possano fare delle vere elezioni con i gazebo, dove non ci sono file di cinesi, ne in circoli chiusi di difficile accesso.

Vivo spesso in Emilia Romagna, certo a confronto della Calabria non esiste paragone. Ma li governa Bonaccini e non è tutto oro quel che luccica. Due semplici esperienze personali.

1) Sanità: mia moglie dopo aver fatto a pagamento nell’ospedale di Modena, una visita specialistica euro 350, necessitava di un ulteriore esame diagnostico, sempre a pagamento, in ospedale si poteva effettuare in una settimana euro 2400. Ho prenotato in lista d’attesa. Nel frattempo, dopo aver peregrinato ha l’esame a Pisa ed anche il successivo intervento, che nel frattempo si era scoperto essere indispensabile. Bene, a distanza di un anno dalla visita di Modena, viene chiamata per effettuare quel famoso esame. Se avessimo aspettato: a voi le conclusioni.

2) Servizi sociali in Emilia: l’invito ai giovani, fate figli, lo Stato vi aiuta. Mio figlio e la compagna lavorano a Parma, adesso hanno il problema che cessate le varie aspettative, debbono rientrare al lavoro, ma guarda caso gli asili nido sono insufficienti, quindi liste di attesa, nel frattempo privato costo medio 700 euro, chi può permetterselo, oppure ti arrangi.

Questa la triste realtà che ho constatato personalmente dove governa Bonaccini. Fatto salvo che preferisco Emilia Romagna e Toscana a molte altre regioni, compresa la tanto vantata Lombardia.

Per gli amici ribadisco il mio voto per Elly, per sperare.

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