Giovani

Orientamento individuale, parte il Piano Nazionale Garanzia Giovani

Nel giorno dedicato ai lavoratori sarà ufficialmente attivato il nuovo portale del “Piano Nazionale Garanzia Giovani” (www.garanziagiovani.gov.it), che fornirà opportunità di lavoro e formazione ai più di 190mila cosiddetti NEET italiani, giovani di età compresa tra i 15 e 29 anni che non sono né occupati, né studenti, né impegnati in altri percorsi formativi.

Dal 1° maggio 2014 e fino al 31 dicembre 2015 gli interessati potranno aderire all’iniziativa accedendo al sito e scegliendo la Regione in cui prestare la propria attività, chenon deve necessariamente corrispondere a quella di residenza. A questo punto sarà la Regione che prenderà in caricocon un “Patto di Servizio”i candidati, mediante servizi per l’impiego o tramite privati (enti accreditati o aziende).Dopo la registrazione e un primo colloquio nella fase di accoglienza, in base ai profili stilati ai giovani saranno indicati, entro i quattro mesi successivi percorsi di orientamento individuale destinato a definire un progetto personalizzato di formazione o lavorativo/professionale.

Tali percorsi potranno riguardarel’inserimento al lavoro, l’apprendistato, il tirocinio, il proseguimento degli studi (soprattutto per gli under 25), la formazione, l’autoimprenditorialità o il servizio civile.

Ai questi giovani verrà offerto un finanziamento diretto (bonus, voucher, ecc.), non ancora quantificato,che sarà rimborsato solo a risultato raggiunto, ovvero se si attiverà un rapporto di lavoro a tempo determinato, indeterminato, in apprendistato, ecc.

Tale iniziativa prende le mosse dagli indirizzi comunitari in materia di lavoro e formazione e dalle raccomandazioni del Consiglio UE del 22 aprile 2013, con l’intento diassicurare che tutti i giovani ricevano un servizio adeguato di accompagnamento al lavoro, di istruzione o di formazione professionale qualitativamente validi.

Il Piano Nazionale Garanzia Giovani vedrà coinvolti il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, quale titolare del Programma e le Regioni, quali soggetti attuatori. Sono già state firmate alcune convenzioni con Emilia Romagna, Valle d’Aosta e Sardegna e contemporaneamentesi stanno promuovendo specifici Protocolli di collaborazione con le principali associazioni imprenditoriali e con alcune grandi aziende, per incrementare e rendere facilmente disponibili sulla piattaforma della “Garanzia Giovani” le offerte delle imprese.

A livello di finanziamenti, il Ministero del Lavoro ha reso noto che il Piano può contare su 1,5 miliardi di euro, di cui 567milioni dalla “Youth EmploymentInitiative”, 567milioni da “Fondo Sociale Europeo” e 379milioni di cofinanziamento nazionale.

DalleRegioni, alle quali spetterà la gestione della quasi totalità delle risorse disponibili (1,4 miliardi su 1,5 miliardi), arrivanole prime perplessità in merito alla fattibilità del progetto, poiché – come sottolinea il Governatore del Friuli Venezia Giulia, Deborah Serracchiani – vi sarebbe «un problema tecnico con il Governo» legato al fatto che non è ancora noto «se i fondi europei si possono utilizzare al di fuori del patto di stabilità o no»

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