Quello appena trascorso è stato un week-end denso di comunicati stampa diramati dalla Polizia di Stato di Paola. Quelli che seguono integralmente a questa breve introduzione, riguardano due fatti “fuori dell’ordinario” che hanno richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine.
Ovviamente non sono questioni rientranti nell’ambito della chiacchiera o della curiosità, in quanto per entrambi gli accadimenti esistono norme e leggi che ne prevedono la possibile manifestazione, tuttavia si tratta di due notizie alle quali bisogna dare risalto perché riguardano un divieto di “festeggiamento” della propria promessa di matrimonio, ed una triplice denuncia per molestie sul web partite dai social network partecipati da casa nostra.
L’immagine scelta come illustrazione del duplice comunicato è composta seguendo l’istinto dei sentimenti suscitato dalle notizie, per cui da un lato è evidente un banchetto nuziale con apposto un divieto e dall’altro, considerata la natura delle azioni compiute da tre ventenni contro una coetanea, s’è preferito apporre l’immagine degli uccelli simbolo di comportamenti stupidi, ovvero i pappagalli.
Con la speranza che almeno nel secondo dei due casi la formalizzazione delle accuse contribuisca a stoppare il comportamento criminoso, segue la pubblicazione integrale dei comunicati.
Il Banchetto Vietato
Il G.I.P. di Paola dr. Pierpaolo Bortone, su conferma parere del P.M. D.ssa Camodeca, ha negato per Calabria Giuseppe di potere partecipare al banchetto organizzato in un noto locale della costa, per festeggiare la sua promessa di matrimonio.
Il Calabria potrà quindi presenziare solo alla promessa di matrimonio grazie permesso di un’ora concesso dal Giudice di Paola.
Anche al fratello Pietro che aveva chiesto lo stesso permesso è stata denegata l’istanza.
Come si ricorderà i fratelli Calabria, insieme a Priolo Marco, sono stati tratti in arresto dagli uomini i del Commissariato di Paola diretto dalla D.ssa Raffaella Pugliese, per gravi fatti commessi dagli stessi nel territorio di S.Lucido. I tre soggetti, quasi sostituendosi alla FF. dell’Ordine intimorendo con minacce di morte e provocando gravi lesioni, inferivano, di fatto ad alcuni abitanti del luogo ritenuti dai CALABRIA responsabili di furto di lieve entità, di circolare nel territorio di S. Lucido e paesi limitrofi, costringendoli a mutare le proprie abitudini di via temendo per l’incolumità proprie e della propria famiglia.
Molestavano una ragazza sui social network e per la strada. Denunciati
Una bellissima ragazza di Paola, un po’ ” in carne” è stata presa di mira dai soliti ignoti sul social Network, Facebook e ASK, scatenando una vera e propria campagna denigratoria nei confronti della giovane che, in preda a crisi di panico ed a forte depressione, è stata costretta per mesi ad allontanasi dagli amici e da qualsiasi attività ludica scolastica e sociale.
Gli insulti e gli sberleffi, sempre con riferimento al suo peso, sono poi continuati, anche al centro della città o sul lungomare di Paola.
Alla fine, con coraggio, la giovane ha deciso di denunciare i soggetti e si è recata al Commissariato di Polizia di Paola, dove finalmente ha iniziato nuovamente a sorridere, confortata e rassicurata dagli agenti di Polizia.
La giovane ha fornito gli agenti elementi utili, per dar modo agli investigatori del Commissariato di Paola di individuare tre soggetti, tutti ventenni A.I. P.F. F.L., tutti di Paola, convocati oggi al Commissariato, sono stati contestati i reati di ¡molestie. Gli stessi hanno eletto domicilio e nominato il proprio difensore di fiducia Àvv. Eugenio Garritano e Avv. Sabrina Mannarino, entrambi del Foro di Paola. Dettagliata informativa della complessa attività investigativa è stata trasmessa alla competente A.G. di Paola. Si attendono sviluppi.
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