Dopo aver dato conto del primo passo compiuto poco più di un mese fa, in merito alla situazione tumori a Paola, è fresca la notizia che – vedendo sinergicamente collegate associazioni e Istituzioni (Acli Paola, Asp e ARPACAL) – un nuovo traguardo è stato raggiunto.

A comunicarlo sono stati i diretti interessati, precisamente la sezione “Terra” del locale circolo “Marino Carboni” delle Acli di Paola, attraverso la nota che segue e che pubblichiamo integralmente.

ASP, ARPACAL ed Acli Terra si sono incontrati nei giorni scorsi presso la sede del Circolo Acli “Marino Carboni” di Paola , Presidente Don Bruno Di Domenico, per istituire un tavolo tecnico di confronto sulle numerose malattie neoplastiche presenti sul territorio di Paola. L’iniziativa promossa da Renato Cupello, dirigente provinciale di Acli Terra, «ha come scopo precipuo – afferma lo stesso Cupello – quello di approcciare in modo diverso, corretto e ad ampio spettro la problematica delle malattie tumorali oltre ad individuare e combattere le eventuali cause e le criticità ambientali che provocherebbero danni alla salute».

Erano presenti all’importante appuntamento la dottoressa Anna Giorno, responsabile U.O.S. screening oncologici – Registro Tumori ASP di Cosenza, l’Ingegnere Antonella De Rango dell’ARPACAL (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria) Dipartimento Provinciale di Cosenza Servizio Tematico Radiazioni e Rumore e la dottoressa Mariella Veneruso, nutrizionista.

“Su un territorio non ci si può limitare soltanto a vedere i tumori, ma a togliere le sostanze inquinanti – afferma la dottoressa Anna Giorno – Possiamo fare tutta la prevenzione che vogliamo, cambiare stili di vita ma tutto non ha alcun senso se siamo seduti sulla radioattività. Occorre una decisa mobilitazione dei cittadini delle associazioni affinchè si dia un forte scossone a chi politicamente è chiamato a prendere decisioni importanti che riguardano nello specifico la salute della collettività. Se il cittadino non controlla la politica ma la politica continua a controllare il cittadino allora stiamo pettinando le bambole.” Per l’ingegnere Antonella De Rango occorre fare una mappatura delle zone cui si intende intervenire per le quali si ritiene che rappresentino eventualmente elementi di criticità ambientale e quindi fare delle indagini accurate – come ARPACAL – per avviare l’iter di bonifica da parte di quei soggetti privati o pubblici. Mariella Veneruso, Medico di base e Nutrizionista, ha evidenziato come “l’incidenza delle neoplasie in riferimento a cause legate all’alimentazione aumenta sia in presenza di scorretti stili di vita che per fattori legati all’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo e quindi anche dei cibi che ingeriamo. Anche una dieta ricca di grassi e carne bovina influenza l’incidenza dei tumori del colon-retto. Bisogna, invece, privilegiare l’assunzione di frutta, verdura e pesce quest’ultimo ricco di grassi polinsaturi come gli omega-3. Essenziale è anche l’importanza della scelta degli alimenti segnalando prodotti “verdi” (chilometro 0) e prodotti come pesce, carne, verdure. Importantissima come azione di prevenzione è l’educazione alimentare nelle scuole. Intanto – a cura di Acli Terra è già partito il lavoro di mappatura delle eventuali zone sul territorio di Paola che potrebbero rappresentare rischi per la salute pubblica e dell’ambiente.

Tumori a Paola: Acli, ARPACAL e Asp si mobilitano insieme ultima modifica: 2014-09-29T17:53:49+02:00 da Redazione
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