lunedì , 24 Febbraio 2020
frana ospedale paola

Paola – Confermate in Appello le assoluzioni per la frana sotto l’ospedale

La Corte d’Appello di Catanzaro ha confermato la sentenza pronunciata, in primo grado, dal Tribunale di Paola, stabilendo l’assoluzione di cinque persone, a vario titolo coinvolte in un’inchiesta che ha avuto grande clamore mediatico durante il periodo dell’amministrazione comunale di Basilio Ferrari e di quello “regionale”, della Protezione Civile diretta da Carlo Tansi.

Ribadito pertanto l’impianto assolutorio già riportato in occasione del pronunciamento “paolano” di cui segue la riproposizione:

Tutti assolti, con una formula che lascia adito a pochi dubbi, perché in base all’articolo 530 del codice di procedura penale, per due capi d’imputazione «il fatto non sussiste», mentre per una terza accusa – in base all’articolo 531 – è stato ritenuto di non procedere in quanto “estinta” «per intervenuta prescrizione».

Il fatto, come è stato ampiamente descritto in aula e riportato dagli organi di informazione, partiva da un’accusa secondo la quale, a causare la famigerata frana (utile finanche a qualche politico come argomento per delegittimare l’ala paolana dello spoke condiviso con Cetraro), sarebbe stata la costruzione di una villetta proprio nei pressi del terreno scivolato a valle (che, tra l’altro, ha causato l’occlusione di un importante asse viario ripristinato parzialmente solo di recente).

La ricostruzione degli inquirenti è culminata nella requisitoria in cui il Pubblico Ministero ha chiesto pene da 4 anni e mezzo (per i proprietari della casa) a 3 anni (per direttore dei lavori e tecnici dell’Utc). Disposizioni che il collegio giudicante ha rigettato in toto.

È così che per Annarita Sganga e Pasqualino Saragò (marito e moglie), Eduardo Romano, Salvatore Romito e Silvestro Mannarino (tecnici), è terminato un calvario che oltre ad averli investiti nella loro sfera personale, ha avuto ripercussioni nella loro vita pubblica.

I cinque sono stati additati sin dalla prima ora come i “responsabili” dello sfacelo, bersagliati con cadenza quotidiana da professionisti della contumelia che – facendo leva sulle proprie attestazioni accademiche e sulle posizioni istituzionali occupate – hanno riempito e fatto riempire paginate di giornale, nonché schermate digitali, con opinioni e presunte “prove” di colpevolezza che il Tribunale di Paola ha spazzato come paglia secca.

 

Per una sommaria disamina “storica” della vicenda, trattata costantemente dal Marsili Notizie, si rimanda all’elenco di link che seguono (che potrebbero ampliarsi scrivendo “frana” nella stringa di ricerca presente sul sito, disponibile all’ultimo collegamento):

  1. 19 Luglio 2018: «Il fatto non sussiste». Tutti assolti gli “accusati” per la frana sotto l’Ospedale
  2. 23 Febbraio 2015: Frana Ospedale Paola – La “velina” di Carlo Tansi
  3. 26 Gennaio 2015: Frana Ospedale Paola – Tansi replica al Marsili Notizie
  4. 26 Gennaio 2015: Presadiretta e Frana Ospedale Paola animano la discussione
  5. 14 Gennaio 2015: Frana Ospedale Paola, Sganga parla mentre Tansi si è pagato
  6. 12 Gennaio 2015: Paola – Dopo “Presadiretta”, interviene Giorgio Sganga
  7. 05 Luglio 2014: Frana Ospedale Paola: il Comune ha avuto torto
  8. TUTTI I RISULTATI CONSEGUENTI LA RICERCA DEL TERMINE “FRANA”

About Francesco Frangella

Francesco Frangella
Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

Check Also

Paola – Conti “ferrariani” e sviste dell’Anselmucci: l’amministrazione attacca

N. B. – A margine della nota, il testo completo del parere ministeriale fornito all’amministrazione …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: