Cinema

Quando il cinema anticipa i tempi

Molte volte sono stato preso in giro per il fatto che, quando scelgo un film, prediligo il cinema di fantascienza. Personalmente non so se la mia passione per la tecnologia derivi dalla mia “cultura” cinematografica oppure era giàpresente in modo latente e questo genere non ha fatto altro che riportarla alla luce. Comunque sia una critica che spesso mi èstata fatta è: «Come fai a guardare queste sciocchezze che parlano di cose finte?».

Premesso che quando si parla di cinema, televisione o letteratura si parla sempre di opere di finzione, a meno che non si prendano in considerazione dossier o documentari (intesi anche come film/documentari) o opere ispirate a fatti realmente accaduti.

In ogni caso senza bisogno di scomodare uno di piùgrandi scrittori della letteratura mondiale, Jules Verne, che descrisse un sottomarino atomico qualche anno prima che venissero realmente costruiti; il cinema di fantascienza èricco di oggetti che fino a qualche anno fa sembrano impossibili da produrre mentre oggi fanno parte dell’uso quotidiano.

Prendiamo quella che èla serie piùprolifica di questi oggetti, o meglio Gadget: Star Trek. Verso la metàdegli anni sessanta ci fu un produttore televisivo che immaginòla societàdel ventiquattresimo secolo e trasponendola in televisione ci diede in pasto oggetti assurdi per quegli anni.

Al primo posto troviamo il comunicatore, era una sorta di walkie-talkie con una particolarità: poteva comunicare a qualsiasi distanza, se lo si osserva attentamente e nella seconda metàdegli anni ’90 si era giàalmeno adolescenti sicuramente riconoscemmo la forma familiare del Motorola Startac. L’utilizzo del comunicatore era molto semplice: per rispondere bastava aprire il flip (familiare il gesto?).

Sempre sulla nave protagonista della serie vi si trovava un ufficiale addetto alle comunicazioni il quale, o meglio la quale visto che era una donna, comunicava sempre tramite un auricolare collegato in modo wireless al computer della nave, niente di familiare? Ebbene si tratta semplicemente di un auricolare bluetooth. Certo quelli attuali sono meno ingombranti e piùeleganti, ma si sa: non tutte le ciambelle escono col buco.

Nel primo episodio della serie classica si vede il capitano comunicare in video conferenza, il paragone qui èpiùsemplice di quanto sembri, anche se ancora poco usata la videochiamata Skype offre questo tipo di servizio fin dalla sua creazione.

Facendo un balzo in avanti ci si ritrova alla seconda serie, denominata “The Next Generation”, in questa serie oltre a notare subito che tutti i comandi di qualsiasi dispositivo sono completamente touch possiamo assistere all’utilizzo di un dispositivo di forma rettangolare delle dimensioni di un libro. Nella serie viene chiamato PADD (Personal Access Display Device) altro non èche quello che da qualche anno a questa parte spopola negli acquisti in tecnologia: un tablet.

L’elenco èmolto piùlungo, passando per memorie flash arrivando a dispositivi con sensori in grado di effettuare diagnosi mediche (in questo caso ancora sono stati presentati solo prototipi funzionanti ma ancora incompleti) ma limiteremmo la discussione ad un solo tema mentre non solo Star Trek ha dato l’idea per alcuni dispositivi ma pensiamo un momento al gadget del 2013, il Galaxy Gear. Quando ne vidi la presentazione su internet mi venne in mente un certo bagnino in jeans e giubbotto di pelle che chiamava la propria auto tramite l’orologio. Certo non siamo ancora a quei livelli ma semplicemente perchéancora lo sviluppo della cosiddetta Intelligenza Artificiale non èancora abbastanza avanzata per creare KITT. Oppure ancora potremmo pensare all’amico cibernetico del Doctor Who: K-9, altro non èun cucciolo robotico come i cagnolini meccanici che qualche anno fa spopolavano nei negozi di giocattoli.

Insomma forse il cinema di fantascienza non presenta fatti o persone realmente esistenti ma una cosa èsicura: presenta oggetti che spesso diventano di suo comune nel giro di qualche anno. Nel frattempo, mentre aspettiamo le auto volanti di Ritorno al Futuro o Blade Runner oppure i motori di curvatura per i viaggi intergalattici forse ancora troppo lontani godiamoci ciòche ci offre oggi la tecnologia e come le nostre vite sono piùsemplici se usiamo nel modo giusto ciòche fino a dieci anni fa sembrava incredibile.

A cura del Dr. Hicks

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