The Unforgettable Fire

1000 Dischi da avere: (996) The Unforgettable Fire

Rifiutare la guerra vuol dire amare la vita. E’ ciò che gli U2 affermano in  The Unforgettable Fire: il fuoco indimenticabile cioè Hiroshima, l’atomica, la fine definitiva della vita sul pianeta. La volontà di annientare il nemico, di cancellarne ogni forma non soltanto di vita ma anche di ricordo. L’odio che si concretizza in tutta la sua scelleratezza, cioè gli effetti causati dalla follia dell’arma nucleare : il suicidio per tutta l’umanità al quale si contrappone con prepotente delicatezza l’amore e quindi la palpitante ed implicita speranza dello stesso. Prodotto da Brian Eno, The Unforgettable Fire è l’album della consacrazione , la vetta più alta raggiunta dagli U2 per lirica, passione, epica. Il rock immediato ed energico degli esordi si riveste di alone magico, colorandosi di solenni tonalità che ne esaltano cuore e passione, un ideale oceano di passione nel quale immergersi . Le canzoni, dalla malinconica “A Sort Of Homecoming” fino alla chiusura di MLK, trattano tutti i temi che caratterizzano la vita di una umanità in crisi ma che al tempo spesso non vuole smettere di sperare. Tra un cuore che palpita mentre intraprende un agognato viaggio di ritorno, ad un sogno spezzato (Pride, dedicata a M Luther King), alla tensione urlata (Wire) fino ad un’anima dilaniata dalla droga (BAD), dalla visione onirica di una città ideale (Promenade) alla introspettiva ricerca di qualcosa cui appigliarsi disperatamente (Unf fire) , il disco fornisce la sensazione dell’uomo che anche se ferito e dolente, non vuole perdere la speranza di poter vivere un mondo migliore, sia a livello personale che collettivo. E’ l’ardente speranza -che anima la natura degli irlandesi- , a costituire il tratto essenziale di un disco che non si mette in gioco soltanto con la musica ma vibra di passione con i testi che si fondono con le canzoni. Fraseggi chitarristici intrisi di tensione si intersecano con una base ritmica costante ed intensa , in un alone magico orchestrato da Brian Eno: elementi che si sorreggono l’un l’altro sostenendosi in un affresco d’insieme il cui colpo d’occhio rimane impresso, vivido, pieno di luce. C’è voluto del tempo per scrollarsi di dosso quel senso di fratellanza fisica che gli U2 avevano trasmesso a quanti li amavano : sono nell’olimpo dei grandi, ammirati e seguiti per tutto ciò che hanno prodotto in carriera, ma la sacralità raggiunta con The Unforgettable fire, li ha legati per sempre al senso di umanità che dovrebbe albergare nei cuori e nelle menti degli esseri umani.

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