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L’essenza del sentire civile della città di Paola

Una delle immagini più belle, più emozionanti della quattro giorni paolana vede protagonista l’essenza stessa del sentire civile della città di Paola. Una rappresentante dell’associazione Paola in Mensa, poco più che bambina, invita un commerciante sicuramente extracomunitario, chissà, forse clandestino, ad andare a consumare un pasto caldo; e la ragazzina si rivolge al commerciante chiamandolo per nome. Una immagine, una scena degna di essere proiettata in una di quelle pubblicità progresso che, invece, puzzano di populismo. La scena, l’immagine non stride decisamente con la cultura di un popolo, quello paolano, cha ha fatto della solidarietà anonima e gratuita una sorta di caratteristica che nessuna scelta politica o amministrativa potrà mai mortificare. La città del santo vanta una storica forma di approccio verso il prossimo che è in controtendenza ad una società moderna sempre più preda dell’antico e cattivo adagio homo hominis lupus. Le associazioni di volontariato, cattoliche e laiche, sono colonna portante della storia civile e sociale della città; dai donatori di sangue ai centri per anziani, dalle “case” per orfani alle associazioni vicine ai problemi dei giovani. Sarà un caso, o forse no, ma ogni qualvolta la politica si intromette nella vita di queste associazioni, le stesse perdono entusiasmo e virano rispetto agli obiettivi per cui sono nate. Non che tutte le forze politiche esercitino la stessa azione negativa, considerato che alcune hanno nel proprio dna l’essere vicino all’altro, il prodigarsi verso i più deboli. Ma, e si potrebbero citare le parabole discendenti di alcune associazioni, in diversi casi il voler mettere il cappello su questa o su quella associazione ne ha causato la fine; prima degli obiettivi e poi dell’esistenza stessa. E Paola non è l’ombelico del Mondo nel senso che tutto il mondo è paese per cui…. Indubbiamente i giorni del 4 maggio potevano rappresentare, e per alcuni versi lo hanno fatto, una bellissima occasione per dimostrare alla regione intera ed a gran parte del Meridione di Italia, che a Paola la solidarietà esiste, la si vive, la si pratica, la si dimostra. Ed a proposito..un tempo uno dei quattro giorni di festa era dedicato alla Solidarietà. Che ne è stato? Esiste ancora la giornata della solidarietà? Se cosi è, perché viene pubblicizzata meno del cantante di turno, e se al contrario è stata cancellata, perché non viene ripristinata? O la politica, quella con la “p” minuscola di cui sopra, ci aveva messo le mani sopra?

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